Troppe uscite senza motivo «Servono divieti più rigidi»

20 Marzo 2020

Regole più severe su spostamenti ammessi e orario di apertura dei negozi di alimentari Ecco cosa cambia e cosa resta in vigore. Il governo valuta il comportamento nel week end

PESCARA. Cittadini ancora troppo indisciplinati: tante le uscite ingiustificate, troppe le occasioni per uscire senza comprovato motivo. Per questo il Governo sta studiando nuove misure ancora più restrittive, che saranno rese ufficiali se la situazione non torna sotto controllo a breve: cioè se tutti non iniziano a tenere un comportamento più rigoroso. Il momento della verità si avrà lunedì prossimo, dopo un monitoraggio di come andranno le cose durante il fine settimana: se continueranno le situazioni di rischio, gli spostamenti non giustificati, le uscite di gruppo, potrebbe scattare la stretta.
Ma sono già due i comuni abruzzesi che ieri hanno anticipano la mossa del governo: i sindaci di Pescara e Montesilvano hanno firmato due ordinanze con cui vietano tutte le attività motorie e sportive all’aperto: niente più passeggiate, quindi, e neppure corsette in solitaria. Le uniche uscite ammesse sono quelle specificate nel decreto, ovvero per motivi di lavoro, sanitari o per approvvigionamento di cibo.
Ma in pratica, dovesse passare la linea dura, cosa cambierà?

sport
e passeggiate
Tra le ipotesi allo studio, c’è quella di vietare su tutto il territorio nazionale qualunque tipo di l’attività motoria, anche nelle aree verdi non recintate. Stop alle passeggiate, al jogging, alle uscite in bicicletta, anche in solitaria. Il motivo? Sarebbero ancora troppi quelli che con la scusa dello sport restano fuori casa molte ore, oppure si riuniscono in gruppi per fare attività all’aperto. Per questo motivo, già molti sindaci avevano deciso nei giorni scorsi di chiudere i parchi. Così, per i comportamenti poco rispettosi di qualcuno, rischiano di rimanere a casa tutti, anche chi fa attività motoria dietro consiglio del medico per patologie sanitarie, come ha ricordato proprio ieri il ministro dello sport Vincenzo Spadafora: «Quando abbiamo lasciato questa opportunità, pensavamo proprio a queste persone, ma l’appello generale era comunque di restare a casa»
i motivi validi
per gli spostamenti
Se il decreto dovesse essere inasprito, saranno limitati anche gli spostamenti non giustificati da esigenze lavorative comprovate e dimostrabili. Inasprimento dovuto, ancora una volta, per gli spostamenti ingiustificati di tanti.
Il traffico ferroviario e già stato di fatto limitato, con decreto della ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Bloccati i collegamenti con Sicilia e Sardegna, chiusi i collegamenti aerei. Anche i voli privati possano decollare solo per motivi fondati di lavoro o salute e sempre autorizzati dal presidente della Regione.

ALIMENTARI
E NEGOZI
Novità anche per i negozi. Lo comunica il Ministro degli affari regionali Francesco Boccia, ricordando che «il vaccino è ognuno di noi che resta a casa». Il governo starebbe valutando un ulteriore giro di vite: ridurre ancora l’orario di apertura di alimentari e supermercati e consentire l’ingresso nei negozi più piccoli a una persona per volta.
Per ora, se non dovessero rendersi necessarie misure più restrittive, le regole restano quelle del decreto dell’11 marzo. Vale la pena di ricordare i punti più controversi.

CHI PUò uscire
e come certificarlo?
Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione con il nuovo modulo prestampati in dotazione alle forze di polizia statali e locali. Il modulo può anche essere scaricato e compilato preventivamente e deve contenere anche la dichiarazione che non si è sottoposti a quarantena. Non può essere, invece, sostituita da un’applicazione per smartphone, perché deve essere firmata e acquisita in originale dall’operatore che effettua il controllo. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.
Per chi è sottoposto a quarantena è previsto, invece, il “divieto assoluto” di uscire da casa. Stesso divieto, naturalmente, per chi è risultato positivo al tampone per individuare il coronavirus.

Si può uscire per
comprare il giornale?
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari, ma solo quelli rientranti nelle categorie previste dal decreto (vedi infografico in alto). Le edicole sono aperte anche nelle cosiddette “zone rosse” e l'acquisto dei quotidiani e dei periodici è ritenuto una “necessità”.
SI PUò RIENTRARE NEL
PROPRIO DOMICILIO se
ci si trova all’estero?
Chiunque si trovi fuori sede ha il diritto a rientrare nel proprio domicilio o residenza. Una volta rientrati, naturalmente, iniziano a valere, per gli spostamenti, le solite limitazioni imposte dal decreto “Io resto a casa».
Chi si trova a rientrare in Italia dopo un qualunque soggiorno in un paese estero ha però l'obbligo di osservare un isolamento fiduciario per quattordici giorni nella propria abitazione.
SI PUò USCIRE PER
ASSISTERE I PARENTI?
Si può uscire per andare ad assistere i propri cari anziani oppure non autosufficienti, sempre ricordando di proteggerli il più possibile dai contatti, visto la loro fragilità nei confronti del virus.

SI PUò USCIRE DI CASA
PER GETTARE I RIFIUTI ?
Sì, seguendo le regole previste in ogni Comune e ricordando che fazzoletti monouso, mascherine e guanti utilizzati vanno gettati tutti nell’indifferenziata.
si può uscire con
l’animale di compagnia?
Si può uscire con il proprio cane per soddisfare le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Per esigenze urgenti si possono portare i propri animali dal veterinario, mentre i controlli di routine devono essere rinviati. Le visite veterinarie necessarie e non procrastinabili possono avvenire solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque evitando il contatto con gli altri clienti.
i NONNI POSSONO
USCIRE PER ANDARE
A BADARE AI NIPOTI?
Può essere considerato uno spostamento per necessità, quello per cui i nonni vanno a casa dei figli che lavorano fuori casa, per tenere compagnia ai nipoti minorenni.

ci saranno posti
di blocco
per controllare
gli spostamenti?
Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

Si può andare nella
seconda casa, se non
si ha lì il domicilio?
No, gli spostamenti restano consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.