Troppi morosi, via l’acqua. In strada decine di famiglie

4 Giugno 2019

L’Aca mette i sigilli ai contatori unici delle palazzine del complesso Le Farfalle. Il sindaco: «Chi paga deve avere il servizio»

MONTESILVANO. Decine di famiglie in strada per protestare contro l’Aca che, dalla mattina, aveva messo i sigilli ai contatori del complesso edilizio “Le Farfalle” di via Senna a Montesilvano. Contatori unici, ovvero uno per ogni palazzina, e non afferenti ai singoli appartamenti. I sigilli sono scattati in tre palazzine su sei a causa della morosità di circa ventimila euro per bollette non pagate da diversi residenti o domiciliati, molti dei quali vivono negli appartamenti soltanto d’estate.
La protesta vera è propria è scattata ieri sera, verso le ore 20, dopo che le famiglie presenti nelle tre palazzine del complesso (in tutto sono 116 appartamenti) si sono accorte che non potevano preparare la cena per via della mancanza dell’acqua. In molte famiglie poi vivono bambini piccoli che hanno bisogno anche di igiene continua. Una situazione complicata per le famiglie che, dopo aver avvisato lo studio Cellini, che amministra i condomini del complesso Le Farfalle, sono scese in strada e hanno chiesto aiuto anche al sindaco neo eletto Ottavio De Martinis.
Il sindaco ha immediatamente raggiunto i cittadini per toccare con mano il problema, e non appena si è reso conto che a protestare erano proprio i residenti in regola, quelli che hanno sempre regolarmente pagato le bollette dell’Aca, ha contattato sia l’amministratore di condominio che il direttore generale del consorzio acquedottistico Bartolomeo Di Giovanni. «La situazione è paradossale», ha riferito quindi il sindaco di Montesilvano. «Per colpa di pochi morosi alla maggioranza dei residenti viene negato un servizio primario come quello dell’acqua potabile. Sto mediando con l’Aca per fare in modo che l’acqua venga ripristinata immediatamente alle famiglie che vivono in queste palazzine, dopodichè chiederò all’amministratore di avviare le procedure per approvare i lavori per l’installazione nei palazzi di contatori singoli».
Per quasi due ore De Martinis è stato insieme alle famiglie di via Senna in attesa di una risposta positiva da parte dell’Aca. Nel frattempo, prima che chiudessero tutti i supermercati, diversi residenti sono andati ad acquistare litri e litri di acqua minerale per superare l’emergenza. Addirittura il padre di tre bambini ha caricato in auto dieci fardelli da 12 litri di acqua minera.
Poco dopo le 22 è arrivata l’attesa telefonata dai responsabili dell’Aca: «Se verrà pagata almeno una rata scaduta domani mattina (questa mattina, ndr) gli operai toglieranno i sigilli». Alle 8 di stamane quindi gli operai dell’Aca ripristineranno il servizio, mentre i residenti, in accordo con lo studio Cellini, verseranno la quota stabilita.