Trovato morto in casa a 64 anni L’allarme dato da un amico

Giovanni Di Matteo non si è presentato all’appuntamento e non rispondeva alle ripetute telefonate Per entrare, i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare la finestra della palazzina di via Monte Carmelo
PESCARA. Un malore improvviso e poi la morte. Ha combattuto la sua ultima battaglia da solo, Giovanni Di Matteo, 64 anni, pescarese, trovato dai soccorritori sdraiato sul letto, nella sua abitazione di via Monte Carmelo, al civico 97, in zona Silvestro.
Morte naturale, secondo le prime risultanze dei rilievi del medico legale intervenuto dopo l’intervento sul posto delle pattuglie della Volante e della Scientifica, dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118.
A dare l’allarme alla polizia, poco dopo le 15 di ieri, è stato un amico dell’uomo che lo doveva incontrare qualche ora prima: preoccupato del fatto che Di Matteo non rispondesse al telefono, ha allertato i soccorsi. E purtroppo si sono rivelati fondati i sospetti che fosse successo qualcosa al pensionato, dopo che non si era presentato all’appuntamento. Secondo i primi rilievi del medico legale infatti, effettuati intorno alle 16, il 64enne era morto da qualche ora. Lo hanno trovato sul letto, in camera, dove presumibilmente, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, si era recato per riposare dopo essersi sentito male, considerando che aveva comunque avuto il tempo di vestirsi.
Per entrare nell’abitazione con il portone chiuso, una squadra di cinque vigili del fuoco, con due automezzi, ha dovuto buttare giù una finestra al primo piano della casa singola, nelle vicinanze del monastero del Carmelo. In questo modo i soccorritori e le forze di polizia intervenuti sul posto sono riusciti a entrare con la speranza di poterlo aiutare. Ma non si è potuto far altro che constatare il decesso del 64enne il quale, stando a quanto ritrovato sul tavolo della cucina, aveva lasciato un termometro e un saturimetro, solitamente utilizzati per monitorare febbre e ossigenazione. Dai primi accertamenti, pare che negli ultimi tempi il 64enne avesse dei problemi di salute. Condizioni che hanno ulteriormente aggravato le preoccupazioni dell’amico che, non vedendolo arrivare all’appuntamento, più volte lo aveva chiamato al telefono prima di dare l’allarme.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale a disposizione del medico legale che dovrà eseguire l’autopsia.

