Penne

Trovato morto in casa dopo una settimana: aveva gestito una trattoria a Penne

21 Ottobre 2026

Tragedia della solitudine. Dario Di Nicola, 88 anni, è stato colto da un malore. L’allarme dei vicini. Il sindaco Petrucci lancia l’appello alla rete sociale

PESCARA. L'hanno trovato con la testa riversa sul pavimento, morto da almeno una settimana. Un altro dramma della solitudine. Stavolta a Penne, nel cuore del centro storico, a poche decine di metri dal duomo. Da alcuni giorni non lo vedevano più in giro. Una circostanza che aveva iniziato a preoccupare vicini di casa e conoscenti, fino alla decisione di verificare cosa fosse accaduto a Dario Di Nicola, 88 anni. Hanno bussato più volte, ma dall’abitazione dell’88enne non è arrivato alcun segnale. Un cattivo odore, legato alla decomposizione del cadavere, ha cominciato a farsi sentire.

A quel punto è scattata la chiamata al numero unico di emergenza 112. Poco dopo, nell’abitazione sono arrivati i vigili del fuoco di Penne e i carabinieri della locale compagnia. Quindi, i vigili urbani e il personale del 118. È stata così fatta la drammatica scoperta: l’anziano era morto da alcuni giorni, si presuppone una settimana. Secondo i primi accertamenti, il decesso potrebbe essere riconducibile a un malore. Gli stessi medici della Asl hanno confermato la circostanza. La Procura di Pescara ha già dato la propria autorizzazione alla sepoltura. Una vicenda che riporta drammaticamente al tema della solitudine degli anziani e di quanto possa essere difficile, soprattutto per chi vive da solo, accorgersi tempestivamente di una situazione di emergenza. Una tragedia della solitudine, nel senso più concreto e doloroso del termine.

Di Nicola era un appassionato di montagna e di funghi, in gioventù aveva giocato al calcio ed aveva gestito con la famiglia, decenni addietro, una trattoria. «Mi dispiace tanto», commenta un signore che abita dalle parti del "Codacchio" dove viveva l'88enne. «Ci incontravamo sempre. Un uomo che è stato sempre da solo, ma aveva diversi interessi e si manteneva anche piuttosto bene sul piano fisico, era magro e guidava ancora: non dimostrava insomma l'età».

Il sindaco Gilberto Petrucci, nell'apprendere la notizia si lascia andare ad una riflessione: «Anche quando le persone vivono da sole, a Penne non lo sono mai realmente. C'è una rete sociale che in qualche modo cerca di non lasciare mai nessuno indietro. E poi penso ancora ai nostri quartieri dove risiede gente che butta sempre un occhio al vicino di casa, specie se non ha nessuno nel quotidiano».