Trovato morto in cella un detenuto di Farindola

20 Marzo 2015

FARINDOLA. A fare la scoperta è stato il compagno di cella che vedendolo ancora a letto durante l’ora della colazione ha cercato, invano, di svegliarlo. Un detenuto di 56 anni di Farindola molto...

FARINDOLA. A fare la scoperta è stato il compagno di cella che vedendolo ancora a letto durante l’ora della colazione ha cercato, invano, di svegliarlo. Un detenuto di 56 anni di Farindola molto probabilmente è morto per un infarto, ma sarà l’autopsia disposta dal pm di turno Stefano Giovagnoni a stabilirlo con esattezza.

L’uomo era detenuto nel carcere di Teramo per reati di natura sessuale e avrebbe finito di scontare la pena nel 2018. Quando il suo compagno di cella ha dato l’allarme, i soccorsi sono stati immediati e in poco tempo sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e quelli dell’infermeria del carcere. Ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza e la morte risalirebbe a qualche ora prima della scoperta. Dalla casa circondariale di Castrogno è immediatamente scattata la segnalazione alla procura che per chiarire ogni dubbio ha disposto l’autopsia. Questa mattina, alle 11, il sostituto procuratore Giovagnoni affiderà l’incarico all’anatomopatologo Gina Quaglione.