Trovato morto nel suo letto a 37 anni

Omar Sablone Di Rocco è stato scoperto ieri mattina dalla madre. Sangue sul pavimento. Il decesso forse legato alla droga
CAPPELLE SUL TAVO. Era disteso sul letto, in camera, e vicino a lui c'era del sangue, diverse chiazze. Non c'è stato niente da fare, ieri mattina, per salvare un uomo di 37 anni di Cappelle, Omar Sablone Di Rocco, trovato dalla madre nel letto, supino, attorno alle 9,30.
Il personale del 118, intervenuto con l'equipaggio di Montesilvano, non ha potuto far altro che constatarne il decesso e allertare le forze dell'ordine, per gli approfondimenti del caso.
In via Fiume Tavo, dove si è consumata la tragedia e dove i familiari non si erano accorti di niente, nelle ore precedenti, sono arrivati i carabinieri della stazione di Spoltore e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, che hanno dato il via alle indagini per capire le cause della morte e ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo, oltre alle sue abitudini, anche per escludere l'ipotesi di una morte violenta e la responsabilità di terzi nel decesso del 37enne, disoccupato e celibe.
Gli interrogativi a cui rispondere riguardavano, tra l'altro, il sangue trovato nella stanza, anche sul pavimento. E' stato fondamentale l'intervento del medico legale, Valentina Albanese: è stata lei ad accertare che la perdita di sangue di cui sono state trovate tracce vicino all'uomo era localizzata all'altezza dell'avambraccio sinistro e potrebbe essere derivata da una trombosi emorragica riconducibile all'assunzione di droga.
Ma su questo aspetto sono stati disposti approfondimenti: il sostituto procuratore Luca Sciarretta, informato dell'accaduto, ha infatti chiesto un esame esterno dettagliato del cadavere e la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale di Pescara.
E' stata comunque esclusa qualsiasi forma di violenza da parte di altri. Quella di ieri è la seconda morte improvvisa che si verifica a Cappelle sul Tavo. La notte del 29 agosto scorso, infatti, è stato trovato nel garage di casa il corpo senza vita di Mirco Caprarese, di 46 anni, e anche in quel caso si è sperato fino all'ultimo di strappare l'uomo alla morte ma era troppo tardi, come è accaduto ieri per il 37enne, e il 118 non ha potuto fare nulla per rianimarlo.
Si è fatta strada immediatamente l'ipotesi di un’assunzione di droga, per Caprarese, e i carabinieri hanno parlato di overdose da cocaina, nelle ore successive al rinvenimento del corpo.
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