Trovato senza vita in casa, aveva 36 anni

5 Marzo 2019

Tragica scoperta dei genitori. Vicino al corpo c’era una siringa. Il pm dispone l’autopsia

PESCARA. Incredulità e dolore. E poi molti interrogativi dietro la morte di un 36enne che è stato trovato privo di vita in casa nella notte tra sabato e domenica, nella zona sud di Pescara. L’atroce scoperta è toccata ai genitori che hanno chiesto aiuto, avvisato la polizia. Ma per il figlio, il cui corpo era in bagno, non c’è stato niente da fare. Una morte su cui fare chiarezza, visto che vicino all’uomo è stata trovata una siringa, e proprio per questo il magistrato di turno ha disposto l’autopsia, volendo capire le cause del decesso per poi appurare se possono esserci eventuali responsabilità di terzi, dietro questa scomparsa improvvisa. Per il momento si possono fare solo delle ipotesi e nulla più, tra cui quella della overdose, in attesa delle valutazioni del medico legale.
A casa del 36enne, che viveva con i genitori, è arrivato l’altra notte il personale della squadra volante, che ha avviato i primi accertamenti sulla vita del 36enne, le sue abitudini e le sue frequentazioni, in modo da avere un quadro dettagliato a disposizione e ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo, prima di quel tragico ritrovamento nel bagno dell’abitazione.
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