Truffa dei falsi rimborsi fiscali L’Agenzia delle entrate: attenti

L’allarme di De Collibus, presidente Archeoclub, che non è caduto nella trappola arrivata via mail «Ho capito subito che era un inganno, i rimborsi sono erogati automaticamente, non servono dati»
PESCARA. «Gentile contribuente, siamo lieti di comunicarle che ha diritto a un rimborso fiscale di 500 €». Sono bastate le prime righe, senza una indicazione nominativa, di una comunicazione via mail in una modalità mai utilizzata dall’Agenzia delle Entrate a far mettere sul chi va là Giulio De Collibus, che ha avuto la prontezza di non cadere nella trappola di una delle tante truffe che circolano quotidianamente.
Il presidente dell’Archeoclub di Pescara, ricevuta la mail sospetta, ha voluto condividerla sui social, per allertare anche altri contatti. La mail che proviene da un mittente, che potrebbe sembrare a tutti gli effetti l’Agenzia delle Entrate, prosegue dicendo «comprendiamo l'importanza di questa somma per lei e siamo felici di poterla aiutare a ottenerla. Per agevolare il processo di rimborso, la invitiamo a seguire il link sottostante che la porterà al modulo web di rimborso. La invitiamo cortesemente a compilare il modulo il prima possibile, per poter ricevere il rimborso in tempi brevi come possibile».
Cliccando sul link si apre una schermata che sfruttando in parte l’aspetto del portale dell’Agenzia delle Entrate, cerca di ingannare gli utenti. Ed è proprio qui che scatta la truffa. Inserendo i dati personali si rischia di fornire informazioni sensibili a malintenzionati.
«So perfettamente che l’Agenzia delle Entrate non manda questo genere di comunicazioni», afferma De Collibus. «Quando mi è capitato di accedere ai rimborsi, sono sempre stati erogati automaticamente sul conto corrente, quindi non sono caduto nella trappola. Ricevo spesso mail di truffa, e mi diverto tante volte a inserire dati falsi. Anche questa volta ho cliccato sul link, ma siccome ho visto che faticava a caricarsi la pagina, ho chiuso subito per non perdere tempo».
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’esempio di mail ricevuta da De Collibus è riportata proprio per segnalare la nuova campagna di phishing, attiva dai primi giorni di aprile, che sfrutta il tema dei rimborsi fiscali per carpire informazioni personali delle vittime. «Raccomandiamo ai cittadini di prestare la massima attenzione e, qualora ricevessero e-mail analoghe, di non cliccare sui link in esse presenti, di non scaricare, aprire e compilare eventuali allegati, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni e di non ricontattare assolutamente il mittente di eventuali comunicazioni», scrivono sul portale dell’Agenzia delle Entrate, che chiarisce di «disconoscere questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea.

