Truffano una pensionata Il giudice le lascia libere

27 Settembre 2014

Cepagatti, tre rom rubano soldi e gioielli con il vecchio trucco del falso medico I carabinieri le identificano, ma per le responsabili scatta solo l’obbligo di dimora

CEPAGATTI. Con il vecchio stratagemma della visita a domicilio commissionata dalla Asl, hanno rubato in casa di una 87enne di Cepagatti gioielli e denaro contante, e pensavano di averla fatta franca.

I carabinieri del posto, però, grazie alle testimonianze raccolte, hanno identificato le tre rom, che sono state sottoposte all’obbligo di dimora a Pescara e al divieto di uscire nelle ore notturne.

Sono Adelaide, Daniela e Giovina Spinelli, tutte di Pescara, che già in passato si sono fatte conoscere per reati dello stesso genere. A Cepagatti sono entrate in azione il 9 agosto, prendendo di mira un’anziana alla quale Adelaide Spinelli avrebbe fatto credere di essere un medico inviato dalla Asl per un controllo delle sue condizioni di salute. La donna le ha aperto la porta di casa e si è fatta visitare dal presunto medico, la cui presenza nell’abitazione era solo un pretesto per mettere a segno un furto. Solo quando la “dottoressa” è andata via, l'87enne ha scoperto di non avere più né soldi né preziosi e ha lanciato l’allarme. I militari dell’Arma, grazie alle testimonianze di chi era in zona, hanno ricostruito che in casa sarebbe entrata non solo la presunta addetta della Asl ma anche una delle complici, Daniela Spinelli, che effettivamente avrebbe messo a segno il furto, mentre ad attendere le due all’esterno c’era la terza rom, alla guida di un’auto usata per la fuga. Considerata la frequenza di episodi del genere i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, chiedono ai parenti degli anziani di «dare loro qualche piccolo consiglio, di semplice buonsenso, con l’obiettivo di ridurre notevolmente il rischio di rimanere vittime di furti e raggiri». Sono reati, tra l’altro, che creano «un danno non solo economico ma alcune volte anche dal visto affettivo, per il valore dei beni che vengono rubati, e che fanno sentire gli anziani inadeguati», non essendo riusciti a guardarsi le spalle di fronte a sconosciuti di cui ingenuamente si sono fidati.

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