Truffe agli anziani, arrestati due giovani
Fermati a Lettomanoppello: uno si finge il nipote che non può ritirare il pacco, l’altro fattorino. Sborsati anche 2mila euro
LETTOMANOPPELLO. Per più di un mese hanno truffato decine di anziani della Val Pescara utilizzando uno stratagemma sicuramente nuovo nell’universo dei raggiri. Fino a quando i carabinieri non li hanno rintracciati e arrestati.
Gli autori della “truffa del corriere” sono due ventenni napoletani senza particolari precedenti di polizia. Le indagini sono partite dopo una serie di denunce presentate inizialmente alle stazioni di Manoppello e Lettomanoppello. Ecco cosa è accaduto.
Su diverse utenze intestate a settantenni della Val Pescara erano arrivate telefonate di un sedicente nipote che chiedeva soldi con la scusa di una impellente spesa da affrontare a seguito dell' imminente arrivo di un corriere che avrebbe consegnato un pacco. Dopo neanche mezz’ora, un finto corriere si presentava effettivamente presso l'abitazione dell’anziana vittima, recapitando un pacco e ricevendo in cambio la somma che era stata indicata dal complice truffatore, quello che telefono si era spacciato per un parente. In genere la somma da pagare al corriere variava tra i 1.000 e i 2.000 euro. All'apertura del pacco, però, l'amara sorpresa, perché all'interno c'erano solo oggetti inutili: pacchi di polenta, di riso e in ultimo anche un’agenda. Con questo modus operandi nelle ultime settimane sono stati compiuti una decina di colpi tra tentativi non riusciti e quelli portati a termine.
Le truffe denunciate sono state commesse nei comuni di San Valentino in Abruzzo Citeriore, Bussi sul Tirino, Turrivalignani e Pescosansonesco, insomma nell’alta Val Pescara. Dopo l'avvio delle indagini, giovedì scorso l'epilogo con i militari delle stazioni dell’Arma di Manoppello e Lettomanoppello e del radiomobile di Popoli.
Durante un servizio appositamente finalizzato alla ricerca di una Fiat Panda bianca segnalata da alcune delle vittime come la macchina utilizzata dal “corriere” (e tra l’altro risultata intestata ad una società inesistente), già individuata nell'ambito delle attività investigative, i carabinieri hanno intercettato a Lettomanoppello l'utilitaria con i due giovani che, alla vista delle pattuglie, hanno cercato di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga in una strada secondaria del paese, prima di essere bloccati.
All'interno della Fiat Panda sono stati rinvenuti diversi indumenti, nastri da pacco e una somma di denaro di cui i due non hanno saputo spiegare il possesso.
Dai successivi accertamenti, i militari sono risaliti all'ultima truffa, effettuata poco prima a danno di una 71enne di Serramonacesca dalla quale, con la solita tecnica della telefonata che precede l’arrivo del corriere, erano riusciti a farsi consegnare 1700 euro, ovvero la stessa somma rinvenuta nell'auto. In cambio di 1.700 euro la povera anziana aveva ricevuto un pacco contenente soltanto un’agenda, e peraltro anche usata. I carabinieri stanno anche vagliando alcuni indirizzi contenuti in un’agenda trovata in macchina.
Sono in corso ulteriori indagini per capire se i due giovani siano stati responsabili anche di altre truffe, che potrebbero essere state perpetate anche nelle province vicine. (e.r.)
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