Truffe agli anziani, è allarme: i condomini uniscono le forze

Impegno degli amministratori a invitare gli inquilini a essere più attenti con i vicini di casa “fragili” All’incontro, anche il comandante dei carabinieri Tricarico: «Così si evitano situazioni rischiose»
PESCARA. Contro le truffe agli anziani, nascono i “condomini solidali”. Si tratta di un impegno preso dagli amministratori di condominio nella sede dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci) dove, oltre agli iscritti, hanno partecipato il presidente dell’Anaci provinciale Marco Pierotti, la fondatrice dell’associazione “Domenico Allegrino” Odv Antonella Allegrino, il comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Montesilvano capitano Antonio Tricarico, l’avvocato Mirko Luciani della Federconsumatori Abruzzo e la psicologa Rossana Chiarelli. Si tratta di un altro tassello importante del progetto “Stop alle truffe” promosso dall’assessorato alle Politiche sociali e alla Sicurezza urbana del Comune finanziato dal ministero dell’Interno e realizzato dall’associazione Allegrino.
In sostanza, gli amministratori di condominio, promuovendo l’esperienza dei condomini solidali si impegnano a sensibilizzare gli inquilini ad avere un’attenzione particolare verso le persone fragili. Dal canto suo l’associazione Allegrino, come ha puntualizzato la presidente, avvierà degli incontri con gli esperti nei palazzi situati in diverse zone della città. Un’esigenza, quella di allertare anche i vicini di casa che, come ha spiegato il comandante Tricarico, è motivata dalle esperienze quotidiane. «Qualche giorno fa», riferisce il comandante, «due donne, che stavano tentando di entrare nell’abitazione di un anziano in maniera violenta, fingendosi infermiere, sono state messe in fuga da alcune vicine di casa che si sono accorte delle loro intenzioni. È stato un intervento fondamentale per evitare che l’anziano venisse malmenato e derubato. L’iniziativa di promuovere l’esperienza del condominio solidale», rimarca, «è fondamentale. Anche l’ufficio postale può avere la stessa funzione se il direttore nota strani prelievi».
Nel corso dell’incontro, l’avvocato Luciani ha invitato gli amministratori di condominio a ricordare agli inquilini che le visite di tecnici o di persone incaricate di far fronte ad eventuali emergenze nello stabile vengono sempre precedute da comunicazioni ufficiali. «Ci sono stati truffatori che si sono presentati come fabbri incaricati di cambiare la serratura del portone e hanno spillato soldi ai condòmini», ha evidenziato. «Si fingono ascensoristi, tecnici del gas, della luce e dell’acquedotto. È determinante che l’inquilino chiami sempre l’amministratore per verificare la loro identità, anche quando trova comunicazioni affisse in bacheca che preannunciano le visite».

