Truffe, Di Clemente estraneo
PESCARA. È stato coinvolto in un’inchiesta per truffe ai danni di banche e finanziarie solo per la domiciliazione di una società nel proprio studio: è quanto precisa Gianni Di Clemente,...
PESCARA. È stato coinvolto in un’inchiesta per truffe ai danni di banche e finanziarie solo per la domiciliazione di una società nel proprio studio: è quanto precisa Gianni Di Clemente, commercialista tra i 21 imputati di un processo per il quale a settembre è scattata la prescrizione. «Sono stato implicato in questa situazione giuridica per il solo fatto di aver accettato la domiciliazione di una società presso il mio studio», spiega Di Clemente, «senza esserne neppure consulente. La magistratura ha semplicemente ritenuto che fossi implicato nelle ipotizzate truffe finanziarie commesse dalla stessa e dai soggetti relativi. Non essendo stata la giustizia in grado di portare a termine il giudizio nei tempi previsti, ora mi trovo a essere incluso tra i soggetti che hanno usufruito della prescrizione per essere assolto». La vicenda era cominciata alla fine del 2007, con prima udienza nel 2013. A 19 persone la procura aveva contestato l’associazione per delinquere finalizzata a truffe commerciali a fornitori italiani ed esteri con ordinazioni di merci e commesse, con preordinata volontà di insolvenza, dietro società inesistenti; ai danni di istituti di credito perpetrate con richieste di mutui presentate dietro lo schermo di prestanomi insolventi; ai danni di banche mediante richieste di mutui ipotecari sostenuti da false perizie che raddoppiavano artatamente il valore degli immobili.

