Truffe, il rischio viaggia in rete
La polizia lancia l’allarme: attenzione a finte mail di Netflix e falsi investimenti via web, ecco i consigli
PESCARA. Un messaggino sul cellulare inviato dal (finto) figlio per comunicare il nuovo numero di telefono. Una e-mail di Netflix (anche questa farlocca) che annuncia la scadenza dell’abbonamento. E poi gli investimenti per guadagnare con il trading on line (ma si perde tutto) e le vendite, sempre on line, che portano a sborsare denaro (anziché incassarlo). Sono tante le trappole che viaggiano tra i telefonini e la rete, in queste settimane di fine stagione, e molti rischiano di cascarci. Si tratta solo di una miriade di tentativi di truffa che, talvolta, vanno a segno. Ecco perché è sempre bene essere prudenti, come raccomanda la polizia attraverso il commissariato di Ps on line, lo sportello per la sicurezza degli utenti del web.
IL MESSAGGIO DEL FIGLIO «Ciao mamma/papa, il mio vecchio cellulare e rotto. Questo e il mio nuovo numero di cellulare puoi scrivermi su whatsapp». Con questo messaggio - in un italiano dubbio - i truffatori cercano, una volta contattati dalle vittime, di farsi inviare dei soldi. Qualcuno ha composto il numero indicato: dall’altra parte una voce con accento straniero, che chiedeva di effettuare un bonifico, sempre fingendosi il figlio/figlia della persona presa di mira.
ABBONAMENTO SCADUTO Nell’epoca in cui Netflix è sempre più gettonato qualcuno rischia di cadere nel trabocchetto delle mail recapitate con un logo molto simile a quello del servizio di streaming in abbonamento. Ma bisogna stare attenti perché è un falso. Il cliente viene raggirato così: «Il tuo abbonamento è scaduto. Tuttavia, come parte del nostro programma fedeltà, puoi estenderlo gratuitamente per 90 giorni». Un’offerta allettante (che dovrebbe insospettire per il solo fatto che non è scritta perfettamente in italiano). Cliccando sul link per accedere alla promozione si cade nella trappola. La polizia ha lanciato un alert sui social per dire a tutti di prestare attenzione. «Si tratta di una truffa per rubare i tuoi dati personali», dice la polizia. «Le società che offrono servizi in abbonamento non chiedono mai ai loro clienti di fornire dati bancari, numeri di carte di credito e password di accesso tramite sms o e-mail». Il consiglio diffuso dal commissariato di Ps on line è di «non rispondere al messaggio e non cliccare sul link allegato. Per accedere all’account vanno utilizzati solo la App e il sito ufficiale digitando la Url sulla barra degli indirizzi del browser».
TRADING ON LINE Rischia di veder sfumare tutti i propri risparmi chi si affida a soggetti sconosciuti per investire attraverso il trading on line. I presunti trader si presentano come appartenenti a società specializzate, che poi specializzate non sono, e invitano ad effettuare degli investimenti, promettendo guadagni allettanti da monitorare su una piattaforma. Vedendo che le somme fruttano bene il malcapitato accetta di investire di nuovo e va avanti così fino al momento in cui decide di ritirare tutto ma si rende conto di non avere più un centesimo, di non aver investito niente e di aver inviato all’estero tutti i suoi soldi. La polizia raccomanda di «diffidare delle promesse di guadagni aleatori troppo sproporzionati rispetto agli investimento praticati dagli istituti di credito, di consultare il sito della Consob e/o dell’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), per verificare la reale esistenza e l’abilitazione alla professione della società che propone il contratto, prima di investire online. E, ancora, di non cadere nella trappola utilizzata dai truffatori che chiedono il pagamento di ulteriori somme di denaro con il pretesto di sbloccare i rimborsi di quanto già “investito”». In questi casi si può chiedere un rimborso tramite bonifico, per smascherarli.
VENDITE ON LINE Chi mette in vendita degli articoli on line non deve mai credere ai finti acquirenti che chiedono al venditore di andare all’Atm per ricevere un versamento: si tratta di truffatori che riescono, con un abilissimo raggiro, a farsi versare del denaro.

