Trulli, slitta la nuova giunta: si tratta ancora sugli assessori

24 Giugno 2022

Il sindaco incontra le due liste civiche chiamate a esprimere un delegato a testa, 4 incarichi per il Pd Conto alla rovescia per le nomine nell’esecutivo e la prima seduta del consiglio: a breve i decreti

SPOLTORE. La previsione di chiudere la giunta entro giovedì si è rivelata troppo ottimistica: il sindaco Chiara Trulli (60%) prende tempo e slitta alla prossima settimana l’annuncio dei 5 assessori. Oggi, domani e domenica saranno altri tre giorni di trattative a Spoltore. Perché la squadra di Trulli che, inizialmente, era sembrata già pronta ora potrebbe cambiare. Da oggi in poi, il sindaco ha in agenda incontri con i rappresentanti delle due liste civiche chiamate a esprimere un assessore a testa: una è Insieme con il 10,4%, con la più votata Roberta Rullo (264 preferenze), assessore uscente della giunta Di Lorito; l’altra è Sinistra Civica con il 10,8%, (la prima è Nada Di Giandomenico con 240 voti).
Ma la trattativa per la giunta Trulli ruota intorno all’incarico di presidente del consiglio comunale: il più votato delle elezioni è Lucio Matricciani del Pd, presidente uscente con una dote di 673 preferenze. Il Pd è il primo partito di Spoltore con il 36,5% dei consensi, più del triplo rispetto agli alleati: il Pd, dopo 10 anni con Luciano Di Lorito al comando del Comune, ha opzionato 4 posti al vertice: tre assessori e la presidenza del consiglio. Ma chi sarà il presidente? La risposta a questa domanda è uno dei nodi che il nuovo sindaco sarà chiamata a sciogliere prima di firmare i decreti di nomina e poi convocare il primo consiglio comunale e dare il via all’amministrazione. Si parla di ingresso sicuro in giunta per due del Pd, Stefano Sebastiani e Rino Di Girolamo, 499 voti il primo e 481 il sindaco, entrambi assessori con Di Lorito: tra Sebastiani e Di Girolamo c’è anche il prossimo vice sindaco? È un’altra domanda al centro delle trattative. Il terzo nome del Pd è legato alle intenzioni di Matricciani: se Matricciani accettasse di restare presidente del consiglio, potrebbe entrare in giunta una tra Angela Scurti (354), Marzia Damiani (314), Francesca Sborgia (313) e Cinzia Berardinelli (312). E se Matricciani scegliesse di fare l’assessore chi sarebbe il presidente? Per Trulli, sarebbe quasi una grana: finora l’impresa di trovare un’alternativa a Matricciani non si è rivelata facile. Anche perché il prossimo presidente dovrà essere uno dei protagonisti nella gestione della transizione verso la Nuova Pescara. Sul tema, Trulli ha già detto la sua: rimandare l’unione con Pescara e Montesilvano al 2027, quindi al termine dei 5 anni della sua amministrazione.
Per la composizione del consiglio, con 11 seggi alla maggioranza, si attende la formalizzazione della giunta. Per adesso, gli eletti sono: 7 per il Pd, e cioè Matricciani (673 voti), Sebastiani (499), Di Girolamo (481), Angela Scurti (354), Marzia Damiani (314), Francesca Sborgia (313) e Cinzia Berardinelli (312), due per la lista Insieme, Roberta Rullo (264) e Daniele Di Luca (181), e due per Sinistra Civica, Nada Di Giandomenico (240) e Agustin Karaci (220); all’opposizione ci sono i candidati sindaci sconfitti, Marco Della Torre (21%) con due consiglieri (Agnese Ranghelli e Stelvio D’Ettore, la prima per Forza Italia-Prima Spoltore e il secondo per Fratelli d’Italia), Nelson Anzoletti e Pierpaolo Pace.