Tubi, bidoni, bottiglie Il mare restituisce 20 tonnellate di rifiuti

Sulla riva montagne di pattume trascinate dalle onde Ma chi va in spiaggia continua ad abbandonare immondizia
PESCARA. Con le mareggiate arriva di tutto, sulla spiaggia. Non solo ramaglie, ma anche rifiuti di ogni genere. Perfino un maxi tubo di fognatura lungo circa 8 metri e con un diametro da un metro e 20, gettato via chissà dove, lungo il corso del fiume Pescara, e poi trascinato dalla corrente fino al mare. E poi, ancora, si trovano qua e là contenitori di varie misure e materiali, con oli esausti o idrocarburi.
È lo spettacolo desolante a cui si assiste di questi tempi in riva al mare, dove i lavori dei balneatori per allestire la spiaggia in vista dell’estate sono già cominciati. Ma l’arenile non è poi così accogliente. E non è solo il fiume a trasportare a riva materiali di qualsiasi tipo. Nella parte centrale della città, all’altezza della Nave di Cascella, abbondano i resti di diversi banchetti: ci sono bottiglie vuote in quantità, pericolosi frammenti di vetro, distese di bicchieri di plastica, lattine, e molto altro ancora. Ed è il segno tangibile della sciatteria di chi frequenta la spiaggia, forse vorrebbe anche trovarla in ordine ma non si preoccupa di usare i cestini dei rifiuti.
La Attiva, che si occupa della pulizia della città, non ignora affatto questa situazione, assicura il direttore Massimo Del Bianco, tant’è che i lavori per rimuovere il materiale delle mareggiate è cominciato da «un mese e mezzo» e sono stati portati via dalla spiaggia «150 quintali di ramaglie 50 quintali di rifiuti di altro genere». «Abbiamo lavorato in collaborazione con i balneatori», spiega Del Bianco. «Loro provvedono ad accatastare il tutto e noi lo portiamo via» ma questi interventi sono senza soluzione di continuità «perché si sono susseguite molte mareggiate». L’Adriatico trasporta a riva il materiale trascinato dal fiume, che si tira dietro il materiale abbandonato lungo le sponde. «Nel tempo abbiamo trovato di tutto, compresi frigoriferi, bombole del gas e perfino un cavallo morto, due anni fa. Abbiamo recuperato anche dei contenitori con olio e idrocarburi che abbiamo dovuto analizzare per poi smaltire tutto in maniera adeguata». Così facendo, Attiva si carica di obblighi che sono a carico dei cittadini e delle imprese, per il conferimento dei rifiuti, ma evidentemente manca «un po’ di buona volontà» e non si conoscono le regole perché «lo smaltimento è gratuito».
Dopo la segnalazione del Centro, Del Bianco ha annunciato la pulizia della zona della Nave di Cascella nel giro di pochissimo mentre a maggio sarà eseguita la pulizia delle spiagge libere, «per renderle fruibili. E tra giugno e settembre in queste aree sarà assicurata anche la setacciatura». Attiva si sta organizzando, poi, per la raccolta dei rifiuti sulla riviera nella stagione balneare, e quest’anno replicherà il modello organizzativo del 2016, ma con due mezzi nuovi. «Ogni stabilimento conferirà secco e riciclabile in un’area accessibile dall’esterno mentre alghe e materiale indifferenziato andranno sistemati in battigia e saranno recuperati da due camion nuovi, con quattro ruote motrici e dotati di sistema di raccolta e compattazione, in grado di muoversi sulla spiaggia. Uno si muoverà sulla riviera no e l’altro sulla riviera sud. L’anno scorso veniva usato il trattore, a cui era agganciato un carrellone, mentre quest’anno disponiamo di mezzi più piccoli e più agili che poi potremo usare anche d’inverno».
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