Turismo, 19 milioni di fondi C’è il via libera della giunta

La Regione mette a disposizione gli aiuti a fondo perduto per 55mila imprese abruzzesi Interessati alberghi, agenzie di viaggio e ristoranti che hanno avuto un crollo del fatturato
L’AQUILA. Le aziende abruzzesi che hanno avuto danni a causa dell’emergenza coronavirus potranno attingere ad un maxi-fondo messo a disposizione dalla Regione. C’è via libera della giunta, arrivato giovedì, che ha approvato le delibere. Si tratta di 19 milioni di euro, che saliranno a 90 milioni nei prossimi mesi, da erogare a fondo perduto per la ripartenza del tessuto economico e produttivo. I primi 19 milioni vengono indicati nell’articolo 2 del “Cura Abruzzo 2”, la legge regionale numero 10 del 3 giugno scorso e, stando allo studio commissionato dalla Regione tramite i dati dell’Agenzia delle entrate, dovrebbero fornire una boccata di ossigeno a circa 55 mila imprese delle 100.127 attive in Abruzzo, il cui fatturato è sceso, nel confronto tra aprile 2019 e aprile 2020, di più del 33%.
I 19 milioni, secondo le previsioni della Regione, svilupperanno richieste economiche negli istituti di credito pari a 80-90 milioni di euro. I settori sono quelli del turismo e del commercio al dettaglio, ma anche tutte quelle attività di altri comparti, che hanno avuto un crollo delle entrate a causa del lockdown.
«L’obiettivo», spiega l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, «è la concessione di un contributo a fondo perduto per assicurare una disponibilità finanziaria immediata alle imprese in grave carenza di liquidità e per preservare la continuità dell’attività economica, a prescindere dalle condizioni di solvibilità delle stesse al momento dell’emergenza, purché non in condizioni di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019. Il provvedimento si rende necessario per contrastare la crisi economica post Covid-19, attraverso il potenziamento delle misure messe a disposizione del sistema produttivo regionale e per il raggiungimento del target di spesa relativi». Oltre 22mila aziende in difficoltà fanno riferimento alla filiera turistica: non solo alberghi e strutture ricettive, ma anche ristorazione, agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. C’è, poi, il comparto dell’artigianato e quello del commercio al dettaglio. Il contributo a fondo perduto sarà determinato applicando, sull’ammontare del fatturato o dei compensi di aprile dello scorso anno, il 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi e compensi fino a 120mila euro, il 7,5% per le sole imprese con ricavi da 120mila a 400mila euro, nel periodo dell’imposta precedente a quello in corso, e il 5,5% per le imprese con ricavi superiori a 400mila euro, fino a un milione di euro. Il bando partirà dopo l’ok da Bruxelles sulle risorse disponibili per l’operazione. La Regione metterà in campo, annuncia l’assessore Febbo, «anche altre misure di intervento per garantire liquidità al settore turistico e per le maggiori spese affrontate dalle attività per la sanificazione dei locali e l’applicazione delle misure anti-Covid, sempre nel comparto della ricettività e della ristorazione». (m.p.)
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