Turismo, arrivano i ristori per le imprese della montagna

21 Gennaio 2022

Oltre 9 milioni di euro disponibili per risarcire il pesante calo di fatturato sofferto per la pandemia Potranno fare domanda, esclusivamente online, le aziende dei Comuni dei comprensori sciistici

PESCARA. Si parla del bando più grande fatto dalla Giunta regionale dopo quello che riguarda i contributi a fondo perduto: si tratta dell’attesissimo ristoro per i danni economici causati della pandemia da Covid-19, più di 9 milioni di euro da assegnare alle imprese turistiche dei comprensori sciistici abruzzesi. Da ieri e fino al 28 febbraio prossimo, sarà attiva online la piattaforma regionale, dove le imprese interessate potranno presentare le domande.
IL BANDO
L’avviso (in attuazione del DL 41/2021 art. 2 c. 2 lett. c e del Dl 73/2021 art. 3) è rivolto alle micro, piccole, medie e grandi imprese del settore, che potranno accedere a ristori che vanno dai 3mila ai 35mila euro. Due le condizioni principali per poter partecipare al bando: avere la sede operativa all’interno di uno dei trentacinque Comuni dei comprensori sciistici abruzzesi e aver sofferto una contrazione di almeno il 30% del fatturato nel periodo pandemico dal 1° novembre 2020 al 30 aprile 2021, rispetto allo stesso periodo precedente (dal 1° novembre 2018 al 30 aprile 2019).
«La Regione Abruzzo è vicina agli operatori turistici della montagna che hanno subìto enormi danni dalla totale chiusura degli impianti di risalita e dalle chiusure legate ai lockdown nella precedente stagione sciistica 2020/2021», ha dichiarato l’assessore al Turismo, Daniele D’Amario. Tanto che il bando, ha specificato, è stato predisposto appena sono arrivati i fondi statali destinati al settore.
L’ITER
I contributi, a fondo perduto, verranno erogati attraverso l’apposito bando, già disponibile allo sportello telematico della Regione. Le imprese potranno accedere al ristoro con una semplice procedura informatica e, ha sottolineato ancora l’assessore D’Amario assicurando tempi brevi per le pratiche, «gli uffici saranno rapidi nell’istruttoria e nell’assegnazione dei contributi».
Fra le imprese turistiche beneficiarie della misura rientrano alberghi, bar, ristoranti, attività di noleggio attrezzature, attività di guide turistiche e altre occupazioni connesse allo sci e alla stagione turistica invernale.
una misura attesa
I ristori dovrebbero dunque permettere a molti imprenditori di tirare un sospiro di sollievo, dopo le due stagioni di segno negativo.
Positivo il commento del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. «Un ulteriore impegno del Governo regionale che viene mantenuto, a tutela delle categorie produttive e del turismo delle aree interne, con il suo patrimonio umano, sociale, imprenditoriale e occupazionale». «Il turismo invernale è uno degli assi portanti dell’economia regionale», ha sottolineato, «e siamo consapevoli delle difficoltà in cui versa l’intera categoria, dopo la stagione sciistica 2020-2021 rimasta ferma a causa della pandemia».
LA CAMPAGNA PROMOZIONALE
Che la montagna, e il turismo in generale, siano considerati settori strategici per l’Abruzzo, lo ricorda ancora l’assessore D’Amario. «La stagione sciistica è partita bene e abbiamo messo in campo azioni di promozione sui media per far parlare del nostro Abruzzo e attrarre turisti nei nostri territori».
Il riferimento è al piano di comunicazione “Abruzzo Inverno 21/22”, partito all’inizio della stagione con l’obiettivo di far meglio conoscere l’offerta turistica regionale al mercato italiano. Un investimento di 300mila euro da convogliare in campagne promozionali rivolte principalmente ai mercati tradizionali d’Italia: oltre all’Abruzzo stesso, Puglia, Lazio, Campania, Marche, Umbria e Sicilia. Regioni in cui proporre l’Abruzzo come meta di prossimità e raccontare di un territorio che ha in sé tutte le caratteristiche per essere apprezzato come destinazione ideale per le vacanze sulla neve.
Fari puntati, quindi, sulle stazioni sciistiche tradizionali, ma anche sulle cosiddette “vacanze attive”, con proposte come il trekking, i cammini spirituali, il cicloturismo. Attività per cui una regione come l’Abruzzo può rappresentare un vero e proprio paradiso. Senza dimenticare, è ovvio, la qualità del patrimonio culturale, la forte identità del territorio e la ricca offerta eno-gastronomica, altri punti di forza per l’offerta regionale.