Turismo in caduta libera: meno 90 per cento

Effetti dell’emergenza. Dall’Aquila grido d’aiuto degli albergatori. Da Teramo la proposta di Lanciotti
L'AQUILA . Il crollo del turismo, per l'emergenza coronavirus, sfiora il 90%. Alberghi vuoti e prenotazioni ferme. Da Teramo, il presidente della Camera di commercio, Gloriano Lanciotti, annuncia le prime misure per dare sostegno alle imprese e rilanciare l'immagine del territorio e mette sul piatto 500mila euro destinati al settore turistico. I danni del Covid-19 si contano a suon di cancellazioni nelle strutture ricettive e prenotazioni che non arrivano. Gli albergatori aquilani fanno sapere che «si tratta della peggiore crisi di presenze, dopo quella dell'attentato dell'11 settembre alle Torri gemelle». Ma è un dato che si riflette su tutta la Regione. Il settore più colpito è il corporate, ovvero quello dei viaggi di lavoro, ma anche il mercato turistico tradizionale è completamente fermo. «Nel giro di una settimana abbiamo avuto 160 cancellazioni, a cui vanno aggiunte le mancate prenotazioni, che sono almeno il doppio. Significa che abbiamo perso 500 room night per un valore di oltre 50mila euro», sostiene Roberto Laglia, direttore dell'hotel Federico II dell'Aquila, «le prenotazioni per viaggi di lavoro sono scese del 50 per cento, con un saldo negativo tra disdette e nuovi arrivi. Occorre lanciare subito una campagna promozionale, ma servono anche misure a sostegno delle aziende. Gli enti locali devono provvedere a saldare i debiti con gli albergatori: questo sarebbe già un aiuto».
La Camera di commercio teramana ha stanziato, nel piano di programmazione triennale 2020-2023, il 45 per cento delle risorse dei diritti camerali per il turismo, circa 500mila euro. «La prossima settimana convocherò la giunta per definire i provvedimenti da attuare», dice Lanciotti, «abbiamo chiesto al ministero dello Sviluppo economico, tramite Unioncamere, di approvare subito il piano triennale, per sbloccare le risorse». L'ente camerale lavorerà sulla promozione dell'immagine turistica e sulle agevolazioni per l'accesso al credito. «La situazione è critica», afferma il presidente Lanciotti, «dobbiamo intervenire subito per salvare la stagione turistica e dare man forte alle imprese. Nel tavolo convocato dalla Regione metteremo in rete le risorse per sostenere il tessuto imprenditoriale, capire la portata dei danni causati dall'emergenza e le misure da intraprendere. È necessario restituire fiducia per far ripartire l'economia locale e il turismo».
Interviene anche Giorgio Fedele, consigliere regionale del M5S: «Concordo con la necessità di mettere in campo misure a sostegno del settore turistico, che rischia di subire profonde ripercussioni per colpa della paura generata dal Covid19. Ho rappresentato il mio sostegno all’assessore Febbo, al quale però ho anche segnalato l’importanza di coinvolgere nella discussione la categoria del comparto turistico montano e invernale», ha dichiarato Fedele, che ha chiesto a Febbo «di ampliare la platea dei soggetti con cui interloquire, per comprendere l’entità del danno subito. Dobbiamo salvaguardare la stagione estiva e limitare le ripercussioni su quella invernale». (m.p.)

