Turismo, le proposte del Pd per rilanciare il settore

6 Maggio 2020

L’AQUILA. «Il viaggiatore cercherà sempre più sicurezza. Tenendo conto di questo, abbiamo la necessità di adottare da subito misure concrete»: lo ha detto la sottosegretaria ai Beni culturali,...

L’AQUILA. «Il viaggiatore cercherà sempre più sicurezza. Tenendo conto di questo, abbiamo la necessità di adottare da subito misure concrete»: lo ha detto la sottosegretaria ai Beni culturali, Lorenza Bonaccorsi, intervenendo nel corso dell’incontro organizzato dal Partito democratico abruzzese, dal titolo “Emergenza turismo”, in cui assieme agli operatori si sono individuati i provvedimenti e le misure per la ripartenza di un settore che, ha detto il segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina, «è tra i più colpiti» dall’emergenza, oltre che tra i più importanti per l’economia regionale. Bonaccorsi ha elencato le misure. Alcune saranno messe in campo da subito, altre sono di medio periodo: liquidità, non solo credito, per le imprese del comparto; credito di imposta sugli affitti; interventi di sostegno, come l’estensione della cassa integrazione, per i lavoratori stagionali e per categorie come le guide turistiche; aiuti alle imprese per il rispetto di esigenze come la sanificazione dei luoghi e il distanziamento sociale. Bonaccorsi ha poi confermato la validità della legge 145 del 2018 (che proroga le concessioni demaniali marittime fino al 2033), e l’approfondimento in corso per la realizzazione di interventi come il cosiddetto bonus vacanze (sarà orientato alla fruizione da parte delle fasce di reddito medio/basso, da utilizzare nelle strutture ricettive del territorio italiano), una campagna di comunicazione a vantaggio del settore sul territorio nazionale e una ulteriore di “riposizionamento strategico del nostro Paese”.
A nome del Pd Abruzzo, Giovanni Lolli, ha ricordato che una parte significativa del piano di rilancio per la fase due presentato dal partito nei giorni scorsi è indirizzato specificatamente al settore del turismo, e sottolineato la particolare attenzione con cui esso va seguito, per diversi fattori: “Questa crisi lo ha travolto nella sua interezza, in un momento in cui in Abruzzo si scontavano ancora gli effetti negativi di eventi come i terremoti e la tragedia di Rigopiano. Segnalo che nell’arco di tempo che va dal 2008 al 2018 mentre nel Paese in generale si riscontra una crescita delle presenze e dell’utilizzo delle strutture, in Abruzzo si registra una diminuzione».