Turismo montano, la Regione fa rete

13 Luglio 2018

Muovono i primi passi i Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) sottoscritti con il Ministero per valorizzare il territorio  

PESCARA. Muovono i primi passi i Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) sottoscritti nel marzo scorso tra la Regione Abruzzo e il Ministero della coesione territoriale. Un’opportunità per l’Abruzzo, per la valorizzazione del suo territorio che comprende tre Parchi nazionali, un parco regionale e ben 97 aree protette. Lo ha affermato il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, alla riunione indetta nel pomeriggio di ieri per la presentazione del Cis per il turismo montano e sostenibile. Presente anche l’assessore al turismo, Giorgio D’Ignazio e il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. Il Cis è uno strumento concepito per accelerare e ottimizzare l’utilizzo delle risorse e degli investimenti pubblici, grazie a una radicale semplificazione delle procedure, corsie preferenziali in tema di investimenti, possibilità di realizzazione di opere pubbliche.
Il documento, proposto dalla Regione Abruzzo, è stato sottoscritto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del Territorio e del Mare, ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalle Province dell’Aquila, di Pescara, di Chieti e di Teramo, e da Invitalia - Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. «Questo contratto, il primo che il Governo sottoscrive con le Regioni in materia turistica», ha spiegato Lolli, «è un’opportunità unica per valorizzare e incrementare il turismo sostenibile con particolare riferimento alle aree montane». In quest’ottica l’Abruzzo potrà presentare un pacchetto di proposte per valorizzare e incrementare il turismo montano e sostenibile, mettendo insieme tutti i progetti riguardanti le aree interne, utilizzando tutti gli strumenti di finanziamento disponibili (Masterplan per il Mezzogiorno, fondi Fas, Fesr, Psr), oltre alle risorse statali in cofinanziamento con soggetti privati. Tra gli interventi già previsti: opere per il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità sostenibile verso e fra le aree turistiche della provincia dell’Aquila (costo di 36 milioni di euro,interamente finanziato dalla Provincia dell’Aquila), completamento del centro turistico integrato di Castel di Sangro, costituito da diversi impianti turistico sportivi (4 campi da calcio, 18 campi da tennis, 4 campi da basket, palasport, parco acquatico, centro ippico, piste ciclopedonali, alberghi). Mobilità multimodale nei comuni dell’area dell’Alto Sangro e Scanno. Interventi di valorizzazione e sviluppo turistico con recupero di borghi di aree interne, rilancio di microimprese. Per Luigi Gallo, responsabile Innovazione e competitività di Invitalia,«il Cis rappresenta una formula innovativa e decisamente efficace di attuazione di interventi strategici di particolare complessità. È uno strumento che responsabilizza tutti i soggetti istituzionali interessati e individua per ciascuno responsabilità e tempi certi entro cui realizzare gli obiettivi».