Turista in carrozzina: taxi e disagi

21 Luglio 2022

Una donna romana racconta: un’odissea per andare da Pescara a Montesilvano

PESCARA. Disabile in sedia a rotelle prenota per lei e un’amica, nelle sue stesse condizioni, un taxi da Pescara a Montesilvano, dove ha un appuntamento, ma all’ultimo momento mentre sono già in strada le viene comunicato con un messaggio sul telefonino che la prenotazione è annullata. Il motivo? Non c’è un mezzo adeguato per trasportare le carrozzine. La disavventura è capitata a una turista romana Carla Marinelli e alla sua amica pescarese Deborah, di cui era ospite. Alla fine, dopo varie telefonate, è stata messa a loro disposizione un’altra auto, con cui hanno raggiunto dopo quasi un’ora di ritardo l’appuntamento. «Io», racconta la turista, «ho origini abruzzesi e amo questa terra e Pescara, che trovo bellissima, ma quello che mi è capitato ha dell’incredibile. Nei restanti giorni in cui sono rimasta a Pescara, mi sono poi sempre mossa chiedendo passaggi». Quindi racconta di aver prenotato un taxi per le 21, segnalando la presenza di due sedie a rotelle pieghevoli. «L’operatore», sottolinea, «mi ha subito detto che non c’erano problemi. All’ora indicata, anzi anche con anticipo, io e la mia amica siamo scese in strada. Alle 21.05 mi è arrivato un sms in cui era scritto che la corsa era annullata. Ho telefonato per sapere il motivo e mi è stato risposto che non c’era un veicolo adeguato. La signorina con cui ho parlato mi ha detto che avrebbe cercato una station wagon. Ma niente. Solo dopo diverso tempo si è presentato un normale taxi, una Mercedes, dove le due sedie a rotelle sono state caricate. Una dopo essere stata smontata. E non è finita qui. Durante il tragitto, la mia amica preoccupata ha chiesto al tassista cosa avremmo dovuto fare per il ritorno, se per caso dovevamo trovarci un passaggio. E la sua risposta è stata “sì”, che era meglio per noi cercarci un passaggio».
La cooperativa Cotape, attraverso la presidente Marisa Del Castello, fa presente che nei confronti dei disabili e della loro sicurezza, «l’attenzione è massima. Il punto», spiega, «è che per il loro trasporto c’è bisogno di un mezzo adeguato con pedana, che al momento ha solo la flotta di Montesilvano. Noi cerchiamo di fare tutto il possibile, tenendo conto sempre della legge, della tutela dell’utente e della macchina giusta per ogni persona. Sottolineo inoltre che non siamo noi tassisti a rispondere alle chiamate, ma un operatore da fuori anche valuta mezzi e situazioni». (a.d.f.)