Turista muore mentre fa il bagno in mare

L’uomo, un 64enne romano, è stato stroncato da un malore. Il corpo trascinato dalla corrente è stato poi recuperato
PESCARA. È entrato in mare per fare il bagno ma è stato colto da un malore improvviso, forse un infarto, ed è morto. Il suo corpo è stato trascinato in acqua per alcuni stabilimenti, fino a La Lampara, dove è stato individuato, recuperato e sottoposto alle manovre di rianimazione. Ma non c’è stato niente da fare. Il turista 64enne della provincia di Roma era già deceduto.
È successo ieri mattina, tra la spiaggia di Montesilvano e quella di Pescara. L’uomo, C.P., si trovava allo stabilimento Tre Palme. Quando ha deciso di andare in acqua era solo e, una volta in mare, sarebbe stato colto da malore e sarebbe morto. Il suo corpo non è rimasto nelle acque antistanti lo stabilimento ma è stato trascinato dalla corrente, non è chiaro per quanti minuti. Lo ha avvistato un bagnino libero dal servizio, Gianmarco Ciofani, che stava facendo il bagno con la tavola. Ha avvisato subito Lorenzo Brandodoro, bagnino della spiaggia libera e della Lampara. Il corpo, notato a nord del limite delle acque sicure della Lampara, è stato recuperato dai due (entrambi lavorano per la Compagnia del mare) ed è stato trasportato a riva, nella speranza di salvare quell’uomo. In spiaggia c’era il consigliere comunale Stefano Casciano, infermiere, che si è prodigato per tentare la rianimazione ma l’intervento è stato inutile: era troppo tardi.
Nel giro di pochi minuti sono arrivati il personale di Misericordia, 118 e Croce Rossa, oltre ai carabinieri, alla polizia e alla Capitaneria di Porto, che si è occupata degli accertamenti del caso. Si sono mossi sia i mezzi della Capitaneria (con la motovedetta) che della Società salvamento Pescara (con l’acquascooter) ma i soccorsi si sono rivelati inutili. Della tragedia improvvisa è stata avvisata la moglie del 64enne, che ha raggiunto il punto dove si sono concentrati i soccorritori. E il medico legale ha stabilito che il decesso è avvenuto per cause naturali.
Sempre a Montesilvano ieri, all’altezza di Tamanaco e Riviera, è stato portato a termine un intervento di salvataggio. Una donna è stata raggiunta dietro gli scogli da due bagnini, Luca Mammarella e Nicolas Maione (della ditta Angeli del Mare) che avevano con loro il bay watch, una boa di salvataggio.
Un altro soccorso è stato effettuato a Montesilvano, allo stabilimento Luna Rossa. Se n’è occupato Alessio D’Armi (anche lui riconducibile alla ditta Angeli del mare). Ha raggiunto e recuperato tre bambini trascinati dalla corrente mentre si trovavano su un materassino. Non sapevano nuotare, erano in difficoltà e una donna che si trovava sulla spiaggia libera ha cominciato ad urlare chiedendo aiuto. In questo modo ha attirato l’attenzione del bagnino che ha ricondotto a riva i tre bimbi. Nessuna conseguenza, per loro. Solo tanta paura. (f.bu.)
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