Tutte le professioni su cui puntare

In epoca di Recovery plan e Covid questi lavori possono garantire il posto sicuro
Interi comparti come il tecnologico, farmaceutico, sanitario ed istruzione saranno il volano del mercato del lavoro nei prossimi anni. La parola d’ordine è formazione specialistica. Le figure che saranno maggiormente richieste sono infatti a medio-elevata qualifica come analisti e sviluppatori di software e tecnici di rete per rispondere alla crescente esigenza del mondo digitale.
Nel comparto sanitario saranno invece richiesti sia medici che infermieri oltre che a tecnici specialistici di laboratorio in quanto l’attuale emergenza sanitaria ha fatto riscoprire l’esigenza di forti investimenti (di infrastrutture e personale) nel settore con forti potenzialità anche nel medio e lungo periodo al termine della fase emergenziale. Il settore farmaceutico invece richiederà sempre di più professionisti della ricerca per implementare gli studi su vaccini e cure. Parliamo di competenze in biologia, ingegneria biomedica e chimica.
Sul fronte commerciale, registriamo invece, come le aziende stanno investendo molto sul commercio digitale e sull’analisi approfondita della clientela. Sono e saranno richiesti pertanto profili come specialisti commerciali, consulenti specialisti di e-commerce ed addetti al supporto clienti con capacità di problem solving nonché esperti in creazione e gestione di blog e in social media marketing.
Oltre a tutto ciò non dobbiamo dimenticarci che siamo alle porte di un nuovo piano Marshall, il cosiddetto Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) o Recovery plan che segnerà per almeno i prossimi 10/15 anni il mondo del lavoro pubblico e privato.
Si sta aprendo davanti a noi un nuovo modo di pensare il lavoro con numerose opportunità professionali finora poco sviluppate. Il Recovery plan sarà finanziato con fondi comunitari e pertanto sta già nascendo l’esigenza da parte delle aziende private di figure altamente specializzate nel ciclo di programmazione di fondi e finanziamenti europei nonché di contrattualistica pubblica poiché non dimentichiamo che saranno comunque le pubbliche amministrazioni i soggetti attuatori di tutto il sistema e pertanto sarà con queste ultime che le entità private dovranno relazionarsi per ogni aspetto tecnico e finanziario. Parliamo soprattutto di specialisti in europrogettazione e in gare e contratti pubblici. Il consiglio pertanto è quello di scegliere un percorso di formazione che vada incontro a queste richieste e che vi consenta di “spendervi” bene e rapidamente evitando percorsi troppo lunghi, articolati o troppo generici.
Saranno richieste anche figure tecnico-ingegneristiche legate all’automazione, alla robotica e alla implementazione di nuove tecnologie eco-sostenibili per rispondere alla crescente esigenza di numerose realtà industriali e legate anche alla necessità della cosiddetta transizione ecologica delineata dal Recovery plan.
L’errore da non commettere ora, è quello di rimanere fermi. Bisogna compiere lo sforzo di pensare al lavoro in modo molto più dinamico, in continua evoluzione, riuscendo pertanto a cogliere le numerose potenzialità che ci saranno. Questo vale anche per i profili meno specializzati come operai, muratori, addetti alle macchine, carpentieri le cui professionalità saranno indispensabili nella realizzazione delle opere pubbliche previste nel Recovery plan e nello sviluppo del nuovo tessuto industriale ed economico del paese.
Infine, nei prossimi anni, sarà ancora molto florido e ricco di opportunità il settore dei concorsi pubblici anche a seguito della semplificazione della procedure attualmente in corso e, anche su questo fronte, il consiglio è prepararvi in modo approfondito e costante, evitando l’improvvisazione, per avere risultati soddisfacenti nell’arco di 6-12 mesi dall’inizio del percorso.
*(vice segretario comunale, esperto e formatore)

