Tutti alla scuola “Maestro Manzi”

Oggi l’intitolazione all’insegnante di “Non è mai troppo tardi”
TORRE DE' PASSERI . Cerimonia di intitolazione oggi, con inizio alle 9.30, dell’Istituto comprensivo di Torre de’ Passeri con i suoi 13 plessi scolastici distribuiti in cinque comuni dell’alta Val Pescara – oltre a quello di Torre, gli altri sono a Pescosansonesco, Bolognano, Castiglione a Casuauria e a Tocco da Casauria – , all’indimenticabile (almeno per la generazione degli anni Sessanta) maestro Alberto Manzi, l’insegnante che ebbe il merito, nella seconda metà degli anni Sessanta dunque, di alfabetizzare milioni di italiani attraverso lo schermo della televisione in bianco e nero con la trasmissione “Non è mai troppo tardi”.
Saranno presenti alla festa della scuola la figlia Giulia con una ex allieva, Maria Fierli, che presenzieranno alla cerimonia e che racconteranno un po’ della vita del maestro e della sua passione amore per la diffusione dell’apprendimento. «Sentiamo il bisogno di tali esempi di onestà e libertà intellettuale», osserva dice la dirigente scolastica Antonella Pupillo spiegando i motivi dell’intitolazione, «perché dobbiamo restituire il mondo, la cultura e la storia ai loro legittimi proprietari: i nostri figli».
La giornata si aprirà con un seminario alla primaria sulla figura di Alberto Manzi, cui prenderanno parte rappresentanti istituzionali e, con la Pupillo, ex dirigenti ed insegnanti, oltre a delegazioni di studenti e docenti. Alle 11 secondo step al plesso scolastico di via Alighieri, dove sarà scoperta una targa dedicata ed inaugurata la mostra su Manzi che raccoglie lavori artistici e produzioni video degli scolari dell'Istituto comprensivo. Alcuni studenti si esibiranno anche in performance musicali, canore e in danze: ci sarà il coro degli alunni delle elementari di Torre, Tocco da Casauria e Piano d'Orta che eseguirà il brano “Orzowei”, tratto dall’omonima serie televisiva degli anni Settanta che ebbe grande successo alla Tv dei ragazzi ed ispirata appunto ad uno dei noti libri Manzi pubblicato nel 1955. «Quando, accogliendo una volontà del collegio dei docenti e del consiglio d’Istituto e sulla scorta dall’entusiasmo della nostra dirigente scolastica, la giunta comunale discusse e deliberò questo evento non avemmo alcuna esitazione», racconta il sindaco Piero Di Giulio. «L’eredità lasciataci da Manzi nel campo dell’educazione e della didattica, dove ha spesso privilegiato persone svantaggiate, e la sua passione per il mondo dell’educazione continuano ad essere motivo di riflessione per chi crede nel valore della conoscenza come fondamentale possibilità per esercitare la cittadinanza e alimentare la democrazia».
(w.te.)

