Tutti i nuovi aiuti dallo Stato: a chi spettano e come ottenerli

Con il Ristori quater misure di sostegno per le categorie più colpite dagli effetti della pandemia Indennità di mille euro erogata nel periodo natalizio agli stagionali del turismo, terme e spettacolo
Mai come in questo momento è importante conoscere gli aiuti disponibili per famiglie e imprese, i bonus e gli indennizzi, i fondi per il sostegno alle associazioni sportive e al mondo dello spettacolo.
Sono ancora tante le partite aperte, offerte dal decreto Ristori quater, che ha messo in campo nuove misure per agevolare le categorie di lavoratori, professionisti e cittadini colpiti dagli effetti della seconda ondata della pandemia. Soldi a cui poter attingere per sbarcare il lunario e superare l'ultimo scorcio d'anno, caratterizzato ancora da restrizioni e chiusure delle attività. Una semplice guida per capire chi e come può accedere ai finanziamenti approvati dal Governo.
UNA TANTUM DA 1.000 EURO.
La nuova indennità una tantum di 1.000 euro sarà erogata, nel periodo natalizio, agli gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica Covid-19. A prevederlo è il decreto Ristori quater, approvato il 29 novembre scorso dal Consiglio dei ministri, che stanzia altri 8 miliardi di aiuti alle attività e ai lavoratori più in difficoltà.
Il fondo è esteso anche ad altre categorie tra cui gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, in possesso di determinati requisiti, gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.
A CHI SPETTA.
L'indennità spetta ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, anche in somministrazione, ai lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, ai lavoratori intermittenti e a quelli autonomi privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
Il requisito fondamentale per accedere al bonus è che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate, che non siano titolari di pensione, di rapporto di lavoro e non percepiscano la disoccupazione.
E ancora, i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto con un reddito non superiore a 50mila euro, agli incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo, nel 2019, superiore a 5mila euro, ai titolari di partita Iva attiva e agli iscritti alla Gestione separata, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. . COME RICHIEDERE IL BONUS.
La procedura è la stessa applicata nei mesi scorsi, con la gestione dei pagamenti affidata all’Inps.
Con ogni probabilità - la comunicazione avverrà a breve da parte dell'Istituto di previdenza - la procedura sarà analoga al passato, con la presentazione della domanda telematica sul sito dell’Istituto e con accredito diretto per coloro che hanno già beneficiato dell’indennità di marzo e aprile da 600 euro, rinnovata poi dal decreto Agosto e dal decreto Ristori bis per il mese di novembre.
Si attendono indicazioni operative da parte dell’Istituto nazionale di previdenza, dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, che confermi le modalità di gestione delle domande e di erogazione del bonus come per i mesi passati o, in alternativa, che detti nuove istruzioni.
COLLABORATORI
SPORTIVI.
Nuova mensilità anche per i collaboratori sportivi, i lavoratori con contratti di collaborazione con il Coni, il comitato paralimpico e società e associazioni sportive dilettantistiche. Rapporto di collaborazione interrotti nell’ultimo periodo a causa della pandemia. Il decreto Ristori quater prevede, infatti, una nuova indennità per il mese di dicembre, che ammonta a 800 euro, la stessa cifra erogata a novembre. La gestione delle domande e dei versamenti è affidata alla società del Coni, Sport e salute. È stata, inoltre, incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e delle società sportive.
SPETTACOLO E CULTURA.
Il decreto Ristori quater prevede anche un incremento di 90 milioni di euro, per il 2021, per rafforzare la dotazione del Fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e dell'audiovisivo, che hanno subito in maniera pesante la crisi pandemica. I ristori ricevuti da questo Fondo specifico non concorrano alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non saranno calcolati ai fini degli interessi passivi e delle spese deducibili, né concorreranno alla formazione del valore della produzione netta.
FIERE E CONGRESSI.
Aiuti anche per il settore delle fiere e dei congressi. Il Governo ha stanziato 350 milioni di euro, per il 2020, per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, tramite l’incremento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, istituito nello stato di previsione del ministero per i Beni e le attività culturali con il Decreto Rilancio.
AGENZIE DI VIAGGIO
E TOUR OPERATOR.
Viene incrementata di 10 milioni, per l'anno in corso, anche la dotazione del Fondo per il sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, le cui misure di sostegno sono estese alle aziende di trasporto di passeggeri mediante autobus scoperti, i cosiddetti Sightseeing.
IMPRESE CHE ESPORTANO.
Un nuovo capitolo di finanziamenti è rivolto direttamente alle imprese. Il decreto Ristori quater, infatti, incrementa di 500 milioni di euro, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.
CONTRIBUTI ALLE REGIONI.
Non solo imprese, famiglie e liberi professionisti. Il Governo ha inteso aumentare anche i fondi a disposizione delle regioni a statuto ordinario, a cui viene assegnato un contributo, per il 2020, di 250 milioni di euro, destinato al finanziamento delle quote capitale dei debiti finanziari in scadenza nell’anno in corso. Sempre per agevolare i cittadini, è previsto il blocco delle procedure esecutive e vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l’istituto della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione, con il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e avviare nuove procedure esecutive.

