Tutti in coda per le mascherine: l’intervento dei vigili evita il caos

25 Aprile 2020

L’opposizione attacca il sindaco sulla modalità di distribuzione: «Ha creato assembramenti evitabili» Replica di De Martinis: l’elevato numero di abitanti di Montesilvano non consente la consegna a casa

MONTESILVANO. Lunghe file in mattinata, qualche assembramento risolto con l’intervento della polizia municipale, calma piatta nel pomeriggio. È questo il bilancio della prima giornata di consegna gratuita delle mascherine ai residenti da parte del Comune di Montesilvano. A partire dalle 10 di ieri mattina e fino alle 13, e poi nuovamente dalle 15 alle 18, gli abitanti della città adriatica hanno avuto la possibilità di ritirare delle mascherine chirurgiche, fornite dalla Protezione civile regionale, in sei diversi luoghi all’aperto di Montesilvano, a seconda della residenza.
I VOLONTARI A beneficiare della consegna, in questa prima giornata, sono state le famiglie i cui cognomi iniziavano con una lettera compresa tra la A e la E, mentre tutti gli altri potranno recarsi ai punti di distribuzione nei seguenti giorni: lunedì 27 aprile dalla F alla L, martedì 28 dalla M alla Q e mercoledì 29 dalla R alla Z. Volontari della Protezione civile e della Croce rossa, dipendenti comunali e diversi amministratori tra consiglieri e assessori, hanno prestato il servizio di consegna delle mascherine nel piazzale del Pala Dean Martin per il quartiere Pp1, nel parco Dean Martin di via Torrente Piomba per Villa Verrocchio, nel piazzale del PalaRoma per Santa Filomena, in piazza Calabresi per Montesilvano Colle, in piazza Diaz per Montesilvano Centro e nel piazzale della chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo per Villa Carmine.
LE DISTANZE A vigilare in ogni postazione anche un agente della polizia municipale, proprio per scongiurare il rischio di assembramenti e garantire che le file fossero rispettare con le dovute distanze di sicurezza. Eppure questo non è bastato a evitare che in alcuni momenti, e soprattutto in alcune zone – in particolare a Villa Verrocchio e a Santa Filomena – ci fossero degli assembramenti e qualche episodio di nervosismo. Tra i motivi di contestazione, da parte di alcuni cittadini, il numero di mascherine consegnate, variabile tra 3 e 8 a seconda del nucleo familiare, il fatto che si trattasse di mascherine chirurgiche e la modalità di consegna non a domicilio. A puntare il dito contro l’amministrazione sulla gestione della consegna sono stati anche i gruppi consiliari di opposizione Pd e M5S.
LA POLEMICA Ricordando come il sindaco abbia sempre ripetuto di stare a casa e abbia emesso delle ordinanze che vietano anche le passeggiate all’aperto, i consiglieri sottolineano come in questo caso la giunta abbia scelto una strada opposta «con il risultato di creare assembramenti evitabili, esponendo per di più i volontari e soprattutto gli anziani, che dovrebbero essere maggiormente tutelati, a maggiori rischi». Le opposizioni chiedono, quindi, al sindaco di bloccare la distribuzione delle mascherine, impiegando le stesse risorse umane per una distribuzione a casa. «Non basta, per esimersi da responsabilità», proseguono, «dire che si tratta di un servizio volontario: volontaria è l’attività della Protezione civile, il sindaco invece è responsabile dell’incolumità pubblica e dunque piuttosto che continuare a fare video di propaganda pensasse a misure e disposizioni per salvaguardare la salute pubblica».
INVIO GRATUITO Per fare chiarezza sulla distribuzione e per replicare alle accuse lanciate dall’opposizione, il sindaco Ottavio De Martinis, nel primo pomeriggio ha fatto una diretta su Facebook nella quale ha spiegato che l’elevato numero degli abitanti di Montesilvano non ha consentito la consegna a domicilio che, tuttavia, nei prossimi giorni potrebbe essere effettuata con le mascherine per i più piccoli.
«Abbiamo contattato alcune ditte che producono mascherine per chiedere la disponibilità di dispositivi colorati per i bambini», ha spiegato De Martinis, «appena arriveranno le invieremo gratuitamente a tutte le famiglie con bambini». Quanto agli assembramenti, il primo cittadino ha invitato ancora una volta i residenti al senso di responsabilità.
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