Tutto iniziò con Basilio grande amico del Vate

10 Marzo 2019

PESCARA. «Quello che Basilio Cascella dipingeva, D’Annunzio poi lo scriveva. Questi due grandi personaggi erano legati da un affetto smisurato e da un’amicizia sincera: entrambi contribuirono a...

PESCARA. «Quello che Basilio Cascella dipingeva, D’Annunzio poi lo scriveva. Questi due grandi personaggi erano legati da un affetto smisurato e da un’amicizia sincera: entrambi contribuirono a rendere Pescara quella bellissima culla d’arte e cultura che esploderà di fermenti a cavallo fra Ottocento e Novecento».
Camillo Chiarieri, storico e divulgatore, guida turistica in Abruzzo, riassume così il rapporto fra il Vate e il capostipite della prestigiosa famiglia di artisti a cui è dedicato il museo civico in via Marconi che riapre i battenti oggi. Nell’immaginario comune il nome dei Cascella è legato alla Nave monumentale che si trova a largo Mediterraneo, davanti a piazza Primo Maggio, ma in realtà il legame tra la longeva dinastia di artisti abruzzesi e la città di Pescara attraversa oltre un secolo di storia.
Professor Chiarieri, qual è stato il rapporto della famiglia Cascella con Pescara?
«Il capostipite, Basilio Cascella, fu un grande amico di D’Annunzio. Avevano più o meno la stessa età ed entrambi avevano radici ortonesi: D’Annunzio per parte di madre, mentre la famiglia di Basilio era di Ortona, anche se c’è una leggenda che dice che sia nato a Pescara. Fu Basilio a stabilirsi nel 1895 in quel lotto di terra, fuori dalle mura della Fortezza, diventato prima la loro casa con il laboratorio cromolitografico e poi successivamente il museo civico. Basilio si distingue subito per il suo talento innato ed eclettico come incisore, scultore, ceramista, grafico, pittore e pubblicitario. È probabilmente il più grande della famiglia. Ma aveva sopravvalutato la Pescara di quei tempi perché, nonostante fosse ricca e opulenta, non aveva la cultura per capire la grandezza delle sue riviste d’arte che, grazie anche alle illustrazioni, non avranno pari nella storia dell’editoria italiana».
Cosa succede con i figli?
«Basilio ebbe tre figli: Tommaso, Michele e Gioacchino. Tutti seguono le orme del papà, ma sarà Tommaso a restare nella casa pescarese e a renderla un museo, donandola al Comune. Gioacchino, invece, si trasferisce a Rapino durante la guerra e apprende l’arte della decorazione ceramica, mentre Michele sposerà una ricca ereditiera americana, viaggerà e farà la vita dell’artista».
Ci racconti qualche aneddoto di quegli anni.
«Basilio diventerà ricco e famoso solo alla fine della sua vita. Andò a vivere in un appartamento a Roma, in via Nazionale, ma rimase sempre legato a Pescara. Qui tornò per proporre un’opera, di cui è conservato il bozzetto, sul Trionfo di D’Annunzio, ma la città lo accolse freddamente. Ci rimase malissimo e pare che sul letto di morte abbia invocato più volte il nome “Pescara”. Un altro episodio vede come protagonista Tommaso, soldato in Francia durante la prima guerra mondiale. Catturato dai francesi e condannato alla fucilazione, per salvarsi disse di essere un artista e un amico di D’Annunzio che allora era già famoso. I francesi allora lo portano una mattina all’alba in un alloggio dove si trovava D’Annunzio il quale, in vestaglia, vedendolo, lo salutò in abruzzese e garantì per lui».
Come mai finora il Museo Cascella è stato poco conosciuto e frequentato?
«Il Museo Cascella è il più bello di Pescara e forse l’unico museo vero, in grado di raccontare la città. Il primo direttore fu Luigi Baldacci, che costruì quelle stanze sul retro divenute il primo ritrovo culturale della città nel dopoguerra. Divenne il punto d’incontro di artisti e intellettuali: da Michetti a Matilde Serao e D’Annunzio».
Tre capolavori da non perdere del Museo Cascella: quali?
«Sicuramente “Il bagno della pastora” di Basilio Cascella, alcune matrici in pietra delle famosissime cartoline di Basilio e, infine, i disegni del tettuccio delle terme di Montecatini, un esempio raffinatissimo di liberty. Al di fuori di queste tre spiccano anche le opere pittoriche di Tommaso».