Ubriachi e balordi in strada: scoppia la protesta in centro

Commercianti e residenti: abbiamo paura, specie la sera, vogliamo andarcene
PESCARA. Paura, esasperazione, rabbia. I commercianti di corso Vittorio Emanuele II sono esplosi. Lo hanno fatto ieri mattina, durante un sit in, insieme ai residenti, per esprimere il disagio per il degrado che vivono quotidianamente e che mette a dura prova il futuro delle attività, già danneggiate dal lungo lockdown.
A raccogliere le segnalazioni degli esercenti e degli abitanti del tratto del corso tra via Quarto dei Mille e via De Amicis, di piazza Silvio Pellico, di piazza Santa Caterina e vicino al parcheggio di piazza Martiri Pennesi, è stato Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regionale. «Ogni giorno bande di balordi bivaccano davanti ai negozi», sottolinea il consigliere del Movimento 5 Stelle, nel corso del presidio di fronte al terminal bus. «La zona è costantemente occupata da persone in palese stato di alterazione, che trascorrono il proprio tempo importunando esercenti e avventori dei negozi. Consumano fiumi di bevande alcoliche, tanto da risultare costantemente ubriachi e costituiscono una molestia per gli esercenti della zona, clienti e chi passeggia lungo il corso. Nelle ultime settimane, alla molestia si è aggiunta la violenza che ha costretto gli esercenti a richiedere l'intervento della forza pubblica». La zona è occupata da bivaccatori che consumano alcol e sostanze stupefacenti assumendo atteggiamenti talvolta molesti e alimentando un clima di timore anche per i veloci passanti. Non sono mancati episodi eclatanti che hanno visto atti sessuali compiuti a cielo aperto, ubriachi che hanno sporcato con residui organici l'interno dei locali, o persone che, dopo essere state protagoniste di risse, si sono rifugiate sanguinanti nei negozi.
«La situazione è peggiorata negli ultimi mesi», commenta Alessandro Di Benedetto, titolare della gelateria Naiko. «I primi anni riuscivamo a stare aperti anche nelle ore serali, oggi alle 21 siamo costretti a chiudere per la presenza di persone che consumano alcol e droga. Stiamo pensando seriamente di andarcene».
«Le mie clienti», spiega Barbara Corrente, da 20 anni proprietaria del Centro del Cucito, «vengono solo la mattina perché nel pomeriggio non si sentono sicure». «La sensazione è che l'amministrazione voglia creare una zona cuscinetto dove raggruppare queste persone», attacca Gianluca Longoverde del salone da parrucchiere, dal 1967 nel quartiere. «Le clienti ci hanno confessato di non voler più tornare perché non si sentono a loro agio». «Alla fine degli acquisti ormai accompagniamo le clienti alla macchina», aggiunge Cesare Gagliardi, del negozio di articoli per la casa e liste nozze, dal 1968. «Dovremmo fare il nostro lavoro e invece siamo costretti a pulire i rifiuti di ogni genere che lasciano davanti al negozio».
Altrettanto esasperati i residenti che assistono a «strani movimenti forse per lo spaccio», afferma Lelio Decorato. «Alcuni dormono ogni notte sotto casa. Uscire quando è sera con moglie e figli piccoli non è il massimo». «In piazza Silvio Pellico», dichiara un altro cittadino, Armando Benedetto, «c'è una situazione deplorevole». Da Pettinari arrivano tre richieste, condivise da negozianti e residenti. In primo luogo la collocazione sul tratto in questione di un presidio fisso di controllo. «La presenza di un vigile urbano quotidianamente a controllo di un altro tratto di corso Vittorio Emanuele è servita da deterrente», commenta Pettinari. «Ma gli atti criminosi si sono spostati di pochi metri. Chiediamo un'altra postazione fissa». La seconda istanza del pentastellato è lo spostamento della fermata dell'autobus, ora all'angolo con via De Amicis, luogo di ritrovo dei bivaccatori che, sfruttando la panchina e il riparo sotto la pensilina, l'hanno trasformata nel principale snodo delle loro attività. «Terza richiesta», chiosa Pettinari, «riguarda azioni delle forze investigative per porre fine alle attività criminose». Immediata la risposta dell'assessore alla Sicurezza Adelchi Sulpizio che ha ricordato le iniziative dell'amministrazione a presidio della città, a cominciare dalla presenza dell'agente della municipale nella zona. «Pur non essendo quella dell’ordine e della sicurezza pubblica una competenza diretta del Comune», sottolinea Sulpizio, «abbiamo presentato venerdì l’attività del Nucleo anti-degrado della polizia municipale che abbiamo integrato con 13 agenti e che rappresenta uno strumento importante in più di vigilanza». Il membro della Giunta ha annunciato il potenziamento delle infrastrutture di videosorveglianza. «Stiamo per assegnare la gestione dell’area verde di piazza Santa Caterina ai privati per rendere quel quadrilatero più controllato».

