Ubriaco lancia bottiglia contro il bimbo

Senzatetto aggredisce una famiglia al ritorno dalla festa di Sant’Andrea: la prontezza del papà evita la tragedia, ma resta ferito
PESCARA. La serata spensierata passata alla festa di Sant'Andrea, godendosi fino alla fine lo spettacolo dei tradizionali fuochi d'artificio, è diventata una notte da incubo per una famiglia di Pescara Porta Nuova.
Luca, Anna e i loro due bambini, una di 10 anni e il fratellino di 2. Tornavano a casa, in via Misticoni, intorno all'una e venti, nel complesso residenziale Il Molino. Mentre si avvicinavano al portone del loro palazzo, i quattro hanno notato uno dei tanti sbandati che popolano abitualmente la zona, un 36enne straniero senza fissa dimora in stato di ebbrezza, intento a lanciare contro le auto e le moto parcheggiate delle bottiglie di vetro raccolte dai cestini stracolmi dei rifiuti.
Quando l'uomo ha visto passare la famigliola davanti a sé, ha raccolto un'altra bottiglia e ha guardato fisso nel passeggino, dove sonnecchiava il bimbo di due anni: il balordo in un attimo ha lanciato la bottiglia proprio nella sua direzione, e solo grazie alla prontezza del papà, che ha messo un braccio davanti al volto del figlio, si è evitata una tragedia. Il gesto eroico è costato al papà un infortunio al dito di una mano, colpito in pieno dalla bottiglia. In un attimo è stato l'inferno: la moglie è scappata verso la stazione ferroviaria di Porta Nuova con i bambini, mentre venivano lanciate altre bottiglie nella sua direzione (una ha sfiorato la bimba di 10 anni ad una gamba), urlando per attirare l'attenzione dei testimoni che hanno assistito alla scena (in quel momento anche altre famiglie stavano rientrando in casa dalla festa). Poi ha chiamato la polizia.
Nel frattempo il marito ha rincorso l'aggressore, bloccato a terra nella zona della chiesa di San Cetteo grazie all'arrivo degli uomini della squadra Volante, coordinati da Pierpaolo Varrasso, che hanno fermato il balordo mettendo fine all'incubo. Il 36enne è stato identificato e denunciato per lesioni aggravate e getto di cose pericolose, nonché sanzionato amministrativamente per ubriachezza manifesta, come previsto dal codice penale.
La signora Anna, ieri, ci ha raccontato l'accaduto, ancora sconvolta, mentre il marito era in ospedale per medicare il dito. «Sono almeno tre anni che denunciamo questa situazione di degrado vergognoso in questa zona della città, popolosa e non lontana dal centro. Ma ora abbiamo toccato il fondo: il mio bambino stava per essere ucciso, se non fosse stato pronto il papà a proteggerlo», è il grido di paura e di allarme della signora di via Misticoni, «Qui è pieno di malviventi, alcolizzati, senza fissa dimora e spacciatori: sono sotto le nostre case giorno e notte, acquistano alcol nel supermercato, lo consumano sul posto e bivaccano, ubriachi, nel quartiere, lasciando cumuli di rifiuti e bottiglie vuote, spesso anche vetri rotti pericolosi. Ormai qui abbiamo paura ad uscire di casa. Soprattutto chi, come me, ha dei bambini piccoli e spesso è sola con loro».
La signora Anna non intende fermarsi dopo aver denunciato la situazione allarmante della zona della stazione Porta Nuova: «Queste persone sono pericolose, fanno escrementi per strada, si denudano e ci minacciano. È una vergogna che tutto ciò possa accadere a tutte le ore senza che nessuno intervenga. Presenterò un esposto alla procura della Repubblica per denunciare tutto, anche le mancate risposte dell'amministrazione comunale, a cui ci rivolgiamo da tempo. Ma qui i vigili vengono solo per fare multe alle auto in sosta, non per garantire la sicurezza dei cittadini. Di questo passo, prima o poi da queste parti ci scappa il morto».
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