Ucraina, l’Abruzzo punta sulle energie rinnovabili

La regione copre il 26,6% del consumo elettrico e termico: è settima in Italia Utilizzati meno idrocarburi: il gas metano serve per il 30,6% del fabbisogno
L’Abruzzo produce dalle rinnovabili il 26,6% dell’energia che consuma, sia elettrica che termica. Per questo, è una delle sette regioni più virtuose d’Italia e sopra alla media nazionale, anche se lontanissima da regioni modello come la Valle d’Aosta. Di conseguenza è però anche una delle regioni meno dipendenti dagli idrocarburi e quindi anche dalle importazioni dall’estero. A mostrarlo, è il nuovo report dell’Ufficio di Statistica della Regione Abruzzo, che arriva proprio nel bel mezzo di una fortissima crisi energetica, acuita dalla guerra in Ucraina, e mentre divampa il dibattito sulla dipendenza dalla Russia e sullo sviluppo delle rinnovabili.
Gli ultimi dati disponibili sono quelli dell’anno 2019, quindi anteriori alle oscillazioni della pandemia. «Dal 2012 al 2019 crescono i consumi finali di energia da fonti rinnovabili mentre diminuiscono i consumi finali lordi di energia», dice il report.
I CONSUMI
Nel 2019, secondo il report, l’Abruzzo ha consumato – trasporti esclusi – 2.448 Ktep (l’unità di misura dell’energia che esprime la tonnellata equivalente di petrolio) di energia per i riscaldamenti e per l’elettricità, sia per le case che per le attività produttive.
Per raggiungere questa cifra, ha dovuto attingere per il 30,6% dal gas naturale e per il 28,1% dal petrolio e dai loro derivati. Per il 26,6%, invece, dalle energie rinnovabili, mentre per il 14,6% da altre fonti.
Le rinnovabili E IL CONFRONTO
L’Abruzzo nel 2019 ha prodotto da rinnovabili il 26,6% del suo fabbisogno, risultando la settima regione in Italia. Distante il record del 91,1% della Valle d’Aosta, ma comunque sopra alla media nazionale del 17,1%. Il record negativo è quello della Liguria con il 7,7% di energia rinnovabile sul totale di quella consumata.
La fonte di energia rinnovabile più prodotta in Abruzzo è quella da biomasse solide, usate soprattutto nelle abitazioni per il riscaldamento: con 320 Ktep prodotti, hanno coperto il 13% del fabbisogno energetico.
Il report esamina poi nel dettaglio la produzione elettrica. «In Abruzzo la produzione di energia elettrica dalle fonti rinnovabili è di 3.194,1 GWh, pari al 2,8% della produzione nazionale», scrive il report, «il 52,5% è fornito dall’idroelettrico (1.676,2 GWh), il 28,5% dal solare (911,5 GWh), il 14,0% dall’eolico (446,5GWh) mentre il 5,0% proviene dalle bioenergie, che complessivamente forniscono 159,9 GWh».
L’ IDROELETTRICO
«L’Abruzzo, che fra le regioni del Centro-Sud ha la maggiore potenza installata per l’idroelettrico, è sesta nella graduatoria nazionale e quarta per potenza rapportata a 10.000 abitanti», scrive il report. Dall’idroelettrico nel 2019 è arrivato il 6% dei consumi energetici totali.
IL SOLARE
«Per gli impianti fotovoltaici, l’Abruzzo, nel rapporto potenza/abitanti si colloca al quinto posto. A circa metà classifica, invece, sia per la produzione di energia, sia in quella della potenza installata», continua il report. Il solare nel 2019 ha coperto il 3% dell’energia consumata.
L’EOLICO
«Per l’eolico, l’Abruzzo, con 255,1 MW, si colloca all’ottavo posto della graduatoria per la potenza istallata; stessa posizione per il dato ogni diecimila abitanti e per energia prodotta», dice il report. Nel 2019 l’eolico ha coperto l’1,3% dei consumi energetici abruzzesi.

