Uffici chiusi a metà agosto e stop alla reperibilità

La Provincia si attiva per contenere le spese di funzionamento dell’ente Preoccupata la Uil: «La sicurezza delle strade va garantita. Stipendi a rischio?»
PESCARA. I segnali sono sempre più preoccupanti. Che la Provincia non abbia soldi a sufficienza è noto da tempo, visto che il presidente Antonio Di Marco lo ha specificato a più riprese, chiedendo un intervento forte dei parlamentari abruzzesi per fronteggiare il disavanzo di circa sei milioni di euro. Ora, però, si registrano le prime decisioni concrete, legate alla mancanza di fondi. A lanciare l’allarme è la Uil Fpl, con il segretario provinciale Francesco Marcucci e il responsabile provinciale Enti locali Giuseppe Trusso, che sono preoccupati per la scelta della Provincia di «non attivare la pronta reperibilità», dal primo luglio, ma anche per la decisione del presidente di «chiudere gli uffici dal 12 al 22 agosto» e per il rischio del «mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti».
La pronta reperibilità, dicono i due sindacalisti, «ha consentito fino ad ora di utilizzare il personale addetto alla manutenzione delle strade al di fuori dell’orario di sevizio nei casi di grave ed urgente necessità (frane, alluvioni, caduta di alberi, rottura delle condotte e altro ancora)». Lo stop scattato all’inizio del mese potrebbe avere «gravissime ripercussioni per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini che percorrono le strade provinciali», proseguono i rappresentanti della Uil. E, d’altronde, le strade di competenza dell’ente non sono tutte in ottimo stato: anzi, Di Marco ha già fatto sapere che potrebbe chiuderne alcune, o alcuni tratti, non avendo la possibilità di intervenire. È una decisione degli ultimi giorni, poi, la chiusura per ferie degli uffici provinciali a metà agosto, «con la giustificazione di una riduzione dei costi di elettricità e pulizia dei locali». Ma per la Uil l’unico risultato sarà la «mancata erogazione dei servizi ai cittadini». Considerato che il dissesto finanziario della Provincia sembra ormai dietro l’angolo, la Uil vorrebbe sapere «se sono a rischio anche gli stipendi del personale». E chiede delucidazioni, in una lettera, sia a Di Marco sia al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, per capire «quali impegni sono stati profusi per scongiurare queste criticità e quali passi saranno compiuti per garantire un futuro alla Provincia».
Il sindacato formula anche delle richieste. Sollecita di riattivare il servizio di pronta reperibilità, che è «fondamentale per garantire i livelli minimi di sicurezza ed evitare episodi gravi». E vorrebbe ricevere delle garanzie «sullo stato dell’arte delle scuole», anch’esse a rischio chiusura, in alcuni casi, perché mancano i fondi per renderle fruibili. Un altro appello riguarda il personale del Centro per l’impiego, passato dalla Provincia alla Regione ma non ancora «collocato definitivamente».
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