«Uffici decentrati nella periferia»

Civitarese: ecco gli interventi per rilanciare le zone più degradate
PESCARA. «Conferire centralità alle periferie attraverso un insieme di interventi infrastrutturali e immateriali che portino al decentramento dei servizi e presidi istituzionali (uffici comunali, biblioteche, attrezzature culturali e artistiche) e alla ricucitura tra le diverse parti della città mediante percorsi verdi e di mobilità sostenibile». È una delle proposte che il candidato sindaco di Coalizione civica per Pescara Stefano Civitarese ha illustrato sabato scorso al confronto a Rancitelli con gli altri candidati.
«Si pensi», ha affermato, «che tra via Salara vecchia e l'Asse attrezzato vi sono ben 5 strade parallele più il Pendolo, tutte a doppio senso e parcheggi, nessuno spazio per bici, poco per pedoni. Ridare lo spazio pubblico alle utenze deboli e al trasporto pubblico leggero che penetri nel quartiere, fare dell'area una grande zona 30 e non un luogo in cui si attraversa di corsa è un modo per far rivivere i luoghi, favorire il piccolo commercio».
E ancora: «Reperire risorse per avviare tali azioni. L'accesso ai programmi europei e nazionali va perseguito, ma si tratta di risorse incerte. Una misura concreta, sperimentata in altre città, è quella di stabilire che il 50% delle entrate provenienti dai contributi di costruzione siano destinate a opere di riqualificazione delle periferie. Infine, sostenere le formazioni sociali quali primi custodi dei quartieri e dell’aggregazione tra le persone».

