Uffici e burocrazia: ecco gli sportelli per aiutare i cittadini

20 Aprile 2021

Comune e Caritas riavviano il progetto per le fasce deboli Si comincia domani in piazza Italia, poi in altre tre zone

PESCARA. Supportare i cittadini nella ricerca di una casa o di un lavoro, fornire una consulenza legale, affiancarli nelle pratiche burocratiche per presentare domande agli uffici pubblici, aiutare quanti non hanno dimestichezza con la tecnologia per iscriversi attraverso le piattaforme sul web alle vaccinazioni. Sono diversi i servizi che verranno erogati nei cinque punti di ascolto attivati dal Comune in collaborazione con la Caritas diocesana di Pescara Penne. Dopo quattro mesi di stop, riparte il progetto che già lo scorso anno aveva visto operativi sul territorio gli sportelli.
I punti di ascolto, gestiti dagli operatori Caritas, saranno attivi nel centro servizi famiglie del Comune in piazza Italia; a Fontanelle, nella sede dell'associazione “Insieme per Fontanelle”; alla circoscrizione Colli in via Di Sotto; in via Tavo e in via Rubicone, per un totale di 12 aperture settimanali.
Da domani riparte l'attività dello sportello di piazza Italia e poi da lunedì, secondo il calendario delle aperture (vedi tabella), entreranno in funzione anche gli altri quattro.
Il progetto è stato presentato ieri mattina dall'assessore al Disagio sociale, Nicoletta Di Nisio, dal consigliere comunale Massimiliano Pignoli, dal direttore della Caritas Corrado De Dominicis e dal dirigente comunale alle Politiche sociali, Marco Molisani.
«Già lo scorso anno abbiamo potuto constatare la grande utilità per i cittadini di questi sportelli e abbiamo ritenuto opportuno replicare l'iniziativa», evidenzia l'assessore Di Nisio. «È un modo per affiancare i cittadini in quelle procedure che possono generare delle difficoltà, integrando le attività dei servizi sociali».
«Il progetto rappresenta un segno di prossimità da parte dell'amministrazione pubblica», commenta De Dominicis, «ed è un esempio di co-progettazione con il privato sociale, che dà la possibilità ai cittadini di essere accolti, ascoltati e accompagnati nelle necessità che ogni giorno devono affrontare. I punti di ascolto faranno da collettore di quelle istanze che non sempre riescono a giungere ai servizi sociali e alla Caritas, assumendo un ruolo complementare per situazioni che in base ai bisogni verranno indirizzate alla rete del territorio».
Fino a dicembre, con tre mesi di fermo per via del lockdown, sono stati 1.528 gli utenti che si sono rivolti ai punti di ascolto. Di questi, 384 persone sono state prese in carico dai servizi sociali del Comune.
I contatti telefonici sono stati circa 10.239. Per la realizzazione del progetto il Comune ha stanziato 100 mila euro a cui si aggiungono 15 mila euro della Caritas. Del fondo complessivo, 32.500 euro è la dotazione finanziaria di cui gli sportelli dispongono, e che potrà essere utilizzata per affiancare le persone in condizione di disagio. Coloro che riceveranno i benefici economici sottoscriveranno un patto di collaborazione che li vedrà svolgere attività socialmente utili, sotto forma di volontariato, per la durata di massimo un mese. «Per i prossimi anni», anticipa Massimiliano Pignoli, «contiamo di fare una programmazione pluriennale delle risorse finanziarie a disposizione del progetto, per dare continuità nell'organizzazione delle attività dei punti di ascolto».
Gli sportelli svolgono le attività in presenza. Per pratiche più complesse, è consigliato l'appuntamento telefonico al numero: 0854283063.
©RIPRODUZIONE RISERVATA