Ultimi dati: mare mai così pulitoInquinamento sparito ovunque

I controlli effettuati dall’Arta confermano l’ottima qualità delle acque di balneazione su tutta la costa Masci: «La Bandiera blu per Pescara non è casuale». Promosse anche Montesilvano e Francavilla
PESCARA. Il mare non è mai stato così pulito come adesso. Lo indicano le ultime analisi dell’Arta su prelievi effettuati lungo la costa tra il 17 e il 18 maggio scorsi: a Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Francavilla l’inquinamento è completamente sparito e i dati riscontrati durante gli esami dei campioni d’acqua sono quasi da record. Non c’è un punto che fa registrare valori elevati dei colibatteri.
Insomma, meglio di così non può cominciare la stagione balneare, che partirà ufficialmente in Abruzzo il prossimo primo giugno. Una buona notizia accolta favorevolmente non solo dai balneatori, ma anche dall’amministrazione comunale.
«Questa è la conferma che l’assegnazione della prima storica Bandiera blu alla città di Pescara non è stata casuale», ha commentato il sindaco Carlo Masci, «ma è il frutto, tra i vari parametri richiesti dalla Fee e che ci hanno dato ragione, di una ritrovata qualità delle acque di balneazione. Questi dati rappresentano una sorta di marchio di fabbrica per la nostra città».
«Sono davvero felice», ha aggiunto il sindaco, «dell’ulteriore attestazione che ci riconosce l’Arta. Come ho detto lo scorso 10 maggio, quando la fondazione Fee ci ha comunicato l’assegnazione di questo importante vessillo, ciò non deve farci in alcun modo abbassare la soglia dell’attenzione ma, anzi, deve rappresentare un ulteriore incentivo per tutti noi, amministratori, tecnici, cittadini ed operatori economici, ad impegnarci affinché non si torni indietro sulla tutela dell’ambiente».
L’ottimismo di Masci è confortato dalle analisi dell’Arta. A Pescara non c’è un punto inquinato, neanche quello all’altezza di via Leopardi, dove l’amministrazione comunale è stata costretta nei giorni scorsi a ripristinare il divieto di balneazione per rispettare la legge regionale che ha classificato come scarsa la qualità dell’acqua in quel tratto di mare, a causa delle analisi non sempre favorevoli registrate lo scorso anno.
Ora, invece, all’altezza di via Leopardi sono state trovate meno di 10 unità per cento millilitri d’acqua di enterococchi, contro il limite massimo fissato dalla legge di 200 e 41 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il tetto da non superare di 500. Tutti gli altri punti del litorale, sia a nord che a sud, dove sono stati effettuati i prelievi dall’Arta, i valori hanno oscillato tra meno 10 unità di enterococchi e 20 di escherichia coli.
Ancora meglio a Montesilvano dove i livelli di colibatteri sono risultati tutti inferiori a 10 unità. Simili a Pescara, infine, i dati sulla qualità delle acque a Città Sant’Angelo e a Francavilla.
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