Ultimo anno di tagli e rialzi Coperto il buco da 33 milioni «I conti in miglioramento»

27 Settembre 2023

Domani arriva in Consiglio comunale il bilancio consolidato: i debiti sono in calo Ma gli esperti finanziari denunciano: interessi troppo alti per i mutui del passato

PESCARA. Un altro anno di tagli, e sarà l’ultimo, con una stretta sul personale del Comune, zero mutui per i lavori in città e tariffe al rialzo. Poi, dal 1° gennaio del 2025, il Comune di Pescara avrà ripianato un buco da 33 milioni di euro e uscirà dal predissesto. Era il 2015 quando, a fronte dei conti fuori controllo, l’amministrazione Pd dell’allora sindaco Marco Alessandrini si rifugiò nella procedura di riequilibrio finanziario con vincoli per 10 anni. Adesso, le finanze del Comune sono «in netto miglioramento».
VOTO IN CONSIGLIO Nel consiglio comunale di domani (ore 9), al voto ci sarà anche il bilancio consolidato con i dati sui debiti in calo: ieri, la manovra dell’amministrazione Masci ha ottenuto il via libera della commissione Finanze, guidata dal consigliere Salvatore Di Pino (Lega), con il sì della maggioranza di centrodestra e il voto contrario del Pd e M5S. E domani l’amministrazione Masci non dovrebbe avere alcun problema ad approvare la manovra. «In oltre 4 anni», spiega Eugenio Seccia, assessore alle Finanze in quota Forza Italia, «abbiamo lavorato con attenzione e, a giugno del 2024, lasceremo un Comune virtuoso dal punto di vista finanziario. E l’ultima relazione della Corte dei conti lo cristallizza pienamente».
STOP SCOPERTO IN BANCA Il peggio è alle spalle, assicura l’assessore che indica il segnale della svolta: «Dal 2021 la cassa del Comune è sempre in positivo. Significa che per la spesa corrente il Comune non ricorre più all’anticipazione di cassa». Si tratta di uno scoperto con la propria banca tesoriere, ammesso dalla normativa ma che espone l’ente al pagamento di interessi da centinaia di migliaia di euro ogni anno. «All’inizio del mandato», dice Seccia, «fummo costretti a fare una variazione di bilancio da 600mila euro soltanto per pagare il tesoriere. Ebbene, questo non avviene più: il Comune non paga più interessi per la gestione corrente».
PAGAMENTI IN 26 GIORNI «Inoltre», continua l’assessore, «il saldo positivo permette di pagare più velocemente i fornitori del Comune: Pescara è l’unico capoluogo di provincia che rispetta le regole dello Stato pagando i fornitori entro 30 giorni. Noi paghiamo in 26 giorni, 4 in meno del limite di legge, ed è importante perché così si iniettano velocemente risorse finanziarie sul territorio e perché il Comune non si ritrova sottoposto a sanzioni per pagamenti tardivi evitando l’accantonamento in bilancio di circa 800mila euro».
partecipate con il più In una relazione per la giunta e per il consiglio comunale, il dirigente del settore finanziario Andrea Ruggieri dice: «Il bilancio consolidato del Comune, per l’esercizio 2022, esprime un risultato economico positivo pari a 5.442.326 euro». In Comune, non c’è più l’emergenza conti in rosso. In salute anche i conti delle partecipate, Pescara Multiservice per i parcheggi a pagamenti, Adriatica Risorse per le tasse comunali, Pescara Energia per illuminazione e riscaldamento. Segno meno soltanto per Ambiente spa, la società pubblica dei rifiuti composta all’83% dal Comune di Pescara e, per il resto, da altri 31 enti locali del Pescarese, a fronte di «una perdita di 783.024 euro, peraltro interamente coperta con l’utilizzo della riserva straordinaria».
MUTUI DEL PASSATO Rose ma anche spine: la relazione per i vertici dell’amministrazione Masci segnala «l’elevata incidenza degli interessi passivi e degli oneri finanziari, pari a 4,96 milioni». Si tratta degli interessi legati ai mutui contratti dalle precedenti amministrazioni per i lavori eseguiti in città: «Abbiamo ereditato queste obbligazioni e le paghiamo», dice Seccia, «non è una polemica ma un dato di fatto».
LO SCENARIO E cosa accadrà dal 2025? «Con l’uscita dal predissesto si allargheranno le maglie finanziarie», spiega l’assessore che traccia lo scenario: «Il Comune potrà tornare ad assumere in misura maggiore e rinforzare così il personale; poi, grazie alla possibilità di accendere mutui, si potrà investire sulla manutenzione della città visto che, adesso, proprio per questo tipo di lavori siamo legati alle entrate della Bucalossi mentre, a partire dal 2025, sarà possibile intervenire anche con risorse proprie; anche per le tariffe dei servizi comunali, fatto salvo il tetto di copertura fissato al 36% dallo Stato, saranno possibili delle modifiche». Seccia conclude con un commento politico: «Anche la Corte dei conti ha riconosciuto le finanze virtuose del Comune e questo allontana le polemiche sollevate ad arte da qualcuno in vista della fusione con Montesilvano e Spoltore: l’alibi dei conti di Pescara per ritardare la fusione non regge più. Sono contento per il lavoro fatto finora: il sindaco Carlo Masci mi ha lasciato massima libertà nelle decisioni».