Ultimo consiglio comunale, è lite: scontro sui conti e sul predissesto

Giovedì la seduta dedicata al bilancio, l’assessore Seccia: «Abbiamo risanato le finanze in rosso» Ma il Pd accusa: «La città non dimentica l’abisso del 2014, speriamo che non ci lascino altri debiti»
PESCARA. Ultimo consiglio comunale dell’amministrazione Masci giovedì prossimo, a partire dalle ore 11. Quando mancheranno appena otto giorni alle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno, sarà una seduta sotto il segno delle polemiche: si parlerà dei conti del Comune. Da una parte, c’è il centrodestra, con il sindaco ricandidato Carlo Masci, che durante i suoi 5 anni di mandato ha condotto la città verso l’uscita dal predissesto in programma dal 2025; dall’altra, il centrosinistra, con il candidato sindaco Carlo Costantini che sarà presente al suo posto nei banchi dell’opposizione, che nel 2014 arrivò al governo di un Comune segnato da 33 milioni di debiti e obbligato a scegliere la strada del predissesto con tasse al massimo, tagli alle spese per i servizi cittadini, blocco dei mutui e delle assunzioni in municipio.
Con queste premesse, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, alla prima seduta dopo l’uscita dalla Lega e l’ingresso in Forza Italia, metterà ai voti il bilancio consuntivo del 2023: «Da questo documento», spiega l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia (Forza Italia), «emerge che l’amministrazione è in salute ed è il culmine di un lavoro iniziato nel 2019 con una cassa negativa mentre, adesso, la cassa è positiva. Tutti gli indicatori dei residui attivi sono in aumento, dal 16 al 32%», sottolinea Seccia, «e ciò significa che il Comune riscuote sempre di più. L’investimento di 3,6 milioni per i lavori degli asfalti e di altri 700mila euro per la segnaletica stradale sono la dimostrazione e il frutto di un bilancio solido. Altra nota importante», dice l’assessore, «è che, in 28 giorni, il Comune di Pescara paga tutti i fornitori per dare immediata iniezione di liquidità alle imprese».
Il rendiconto della gestione dell’esercizio 2023 presenta un risultato di amministrazione pari a 59.482.825,227 euro. «Al netto degli accantonamenti per le anticipazioni di liquidità e per il fondo di rotazione dello stato», spiega la relazione del dirigente Andrea Ruggieri, «il risultato presenta un valore positivo di 37.404.348,99 euro». La nota del dirigente prosegue elencando i dettagli: «Analizzando la composizione del risultato di amministrazione, si evidenziano: la parte accantonata, comprensiva del fondo crediti di dubbia esigibilità per 44,6 milioni, delle anticipazioni di liquidità e del fondo di rotazione dello Stato per un totale di 24,6 milioni, il fondo destinato alle passività potenziali per 7 milioni, il fondo accantonamento indennità di fine mandato sindaco per 23.812 euro, il fondo arretrati contrattuali per 400mila euro, nonché la quota di utilizzo del fondo anticipazione di liquidità per 1,6 milioni».
Questo il commento del capogruppo Pd Piero Giampietro: «I pescaresi non dimenticano l’abisso del 2014, quando l’allora maggioranza uscente di centrodestra ebbe paura di votare il bilancio consuntivo perché c’era il parere contrario dei revisori dei conti e il Comune si avviava al predissesto. Il risanamento iniziato dal centrosinistra, con fatica e sacrifici dei cittadini, è andato avanti grazie a un piano approvato con il voto contrario del centrodestra che», sottolinea Giampietro, «ci auguriamo non lasci nuovamente sorprese nel bilancio quando cambierà finalmente l’amministrazione comunale».
Ci sono altri due punti all’ordine del giorno: l’approvazione di una transazione per l’acquisizione di un terreno di proprietà della Sercom srl a 115mila euro e l’autorizzazione alla costituzione del diritto di superficie a favore di E-Distribuzione per costruire una cabina elettrica nel parcheggio di piazza Salotto in cambio di 12.822,16 euro.

