Ultimo giorno per la Tari Da domani le sanzioni

10 Aprile 2017

Ancora poche ore per effettuare il versamento della prima rata senza sovrattassa E il Comune assicura: «Tutti i contribuenti hanno ricevuto i bollettini per pagare»

PESCARA. Ultime ore per effettuare il pagamento della prima rata della tassa sui rifiuti senza sanzioni. Stasera scade il periodo concesso dall’amministrazione comunale, oltre il termine del 31 marzo, per venire incontro ai numerosi contribuenti che, fino a pochi giorni fa, non avevano ancora ricevuto i modelli F24 precompilati a casa per poter pagare.

Ora, il Comune sostiene che tutti i 60mila cittadini interessati al versamento della Tari abbiano ricevuto i bollettini. Dunque, non ci sarebbero più scusanti e i contribuenti che non si metteranno in regola entro oggi saranno passibili di sanzioni.

Per la verità, il periodo concesso dall’amministrazione comunale ai ritardatari è per rimediare ad un pasticcio. Nei giorni scorsi, il collegio dei revisori dei conti del Comune ha espresso parere negativo alla proposta di delibera, presentata dall’assessore ai tributi Giuliano Diodati, con cui era stata prevista una proroga, inizialmente di 15, poi di 30 giorni, per il pagamento della prima rata della Tari. L’assessore, consapevole del fatto che diversi cittadini non avevano ancora ricevuto i bollettini dopo la scadenza per il pagamento fissata al 31 marzo scorso, è corso ai ripari e, su consiglio dei tecnici, ha deciso di concedere 10 giorni in più ai contribuenti, evitando l’applicazione di sanzioni e interessi.

«Lo Statuto del contribuente», aveva spiegato l’assessore, «stabilisce che le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti, la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60esimo giorno della data dalla loro entrata in vigore, o dell’adozione del provvedimento di attuazione». Sulla base di questa tesi, la delibera con cui sono state approvate le tariffe Tari costituirebbe un atto prodromico, nonché allegato, al bilancio varato il 10 febbraio scorso. Calcolando quindi 60 giorni, si arriverebbe all’11 aprile. Da qui, la decisione di dare altri 10 giorni di tempo per effettuare i pagamenti senza sanzioni.

Stasera, dunque, scadrà la breve tregua e i contribuenti che hanno effettuato i versamenti rischieranno l’applicazione di sanzioni fino al 30 per cento. Tuttavia i cittadini, che vorranno mettersi in regola in ritardo, potranno ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso. Questo prevede sanzioni notevolmente ridotte. Chi paga entro 14 giorni, dovrà versare lo 0,10 per cento in più per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi; entro un mese, l’1,5 per cento; entro 90 giorni, l’1,67 per cento; entro un anno, il 3,75 per cento.

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