Umberto Salvatore e l’ottica fondata dal nonno nel 1896

PESCARA. Una storia portata avanti con passione da un’unica famiglia, lunga 125 anni. Di questi, praticamente la metà, portano la firma di Umberto Salvatore, da 60 anni titolare dell'ottica Salvatore,...
PESCARA. Una storia portata avanti con passione da un’unica famiglia, lunga 125 anni. Di questi, praticamente la metà, portano la firma di Umberto Salvatore, da 60 anni titolare dell'ottica Salvatore, e che proprio oggi festeggia i suoi 80 anni di età.
Tutto comincia nel 1896, nel cuore di Pescara antica. È lungo corso Manthoné che Francesco Salvatore apre una bottega per la vendita di orologi. Tra lancette che ticchettano all’unisono, comincia anche la creazione e la vendita di occhiali su misura e fassamano, da poggiare sul naso per leggere. La prima fase della storia scorre fino al 1920, quando con la seconda generazione, quella di Carlo Salvatore, comincia l'attività di ottico, aprendo la sede di corso Vittorio Emanuele II, lì dove è ancora oggi. Carlo si diploma nel 1928 alla scuola professionale di ottica di Milano. Premiato con il Salvino d'Argento, è stato insignito anche del titolo di Maestro ottico per la lunga e brillante attività professionale. Dal 1961 le redini sono passate nelle mani di Umberto, allora ventenne e ancora oggi tutti i giorni presente nello storico negozio del corso centrale. Per sessant'anni, affiancato anche dalla moglie Giulia De Ritis, e poi dai figli Franco, Emanuele, che sono ancora presenti e Carlo, adesso uscito dal negozio, è stato proprio lui a introdurre tante novità nel settore ottico della città. Diplomatosi nel 1960 nella scuola di ottica di Firenze, Umberto ha subito affiancato il padre nella gestione dell’azienda. È stato proprio lui a introdurre per primo in città le lenti a contatto. «Nostro padre è stato uno dei primi contattologi in Italia», racconta orgoglioso il figlio Franco, nel giorno del compleanno speciale di papà Umberto. «Suo nonno e suo padre, vedendo l’occhiale come un prodotto artigianale, non credevano in questa innovazione e invece lui nel 1970 si diplomò come optometrista a Firenze e ha lavorato sempre tanto nella contattologia».
Si deve sempre a Umberto, nel 1987, l'introduzione del controllo computerizzato della vista, così come fu sua l’intuizione di aprire altri due punti vendita in centro a Pescara, in via Piave e in via Cesare Battisti. Negozi rimasti aperti in parallelo alla storica sede per almeno 20 anni e dedicati ad occhiali più sportivi.
In tanti anni Umberto ha visto Pescara e le esigenze dei pescaresi evolversi, passando da quando l’occhiale era un dispositivo medico necessario per chi aveva problemi da vista, a una moda, un accessorio da ornamento, con l’esplosione delle griffe.
«L’umiltà e la perseveranza hanno sempre contraddistinto la nostra famiglia», evidenzia Franco. «Nostro padre, e prima di lui suo padre e suo nonno. Nel commercio periodi difficili ci sono costantemente. Ci sono stati e continueranno ad esserci, e quindi il segreto è di andare avanti con costanza. Quello che ci ha insegnato nostro padre è che anche quando si attraversano periodi floridi non bisogna montarsi la testa. Mai sperperare e rimanere con i piedi per terra».

