Un abito in 2 minuti: la moda superveloce dei ragazzi pescaresi

23 Aprile 2017

Sfilata tra le vie del centro con i vestiti da sera realizzati dagli studenti-stilisti dell’Università europea del design

PESCARA. Un telo colorato, avvolto e plasmato sul corpo della modella, che in due minuti diventa un abito da sera. Lungo, elegante, etnochic, con pizzi e tulle, sexy, di tendenza. E' una "instant fashion", una moda istantanea quella che ieri pomeriggio ha sfilato sulla passerella azzurra lungo le vie del centro, da via Trento e ritorno passando per via Firenze, corso Umberto e via Sulmona.

Partendo dall'ingresso del laboratorio artigianale "I mercatini di Terry" di Maria Teresa Porreca, partner dell'iniziativa, nove modelle pescaresi con il corpo nudo (solo reggiseno e mutandina e una stoica resistenza alle temperature rigide) sono state vestite in pochi secondi da altrettante stiliste ventiduenni della Università Europea del Design, che conta 200 allievi provenienti da ogni parte d'Italia. La scuola ha sede in via Fosso Foreste a Montesilvano ed è diretta da Maurizio Lepore. Le aspiranti allieve stiliste, al secondo anno di corso, hanno realizzato una performance d'effetto, tra colori e suggestioni musicali, curata nei minimi dettagli, con la supervisione delle docenti Angela Di Girolamo, responsabile del Dipartimento Moda (gli altri corsi di studio sono grafica pubblicitaria e arredamento); Pina Iapalucci, dirigente universitaria ed Emanuela Costantini, responsabile della comunicazione. In tre uscite, le modelle sono state abbigliate con tendenze etniche, black e romantic e hanno indossato accessori borchiati, in pelle, in tulle e gioielli unici realizzati con pezzi di piatti di ceramica, forchette e buste dell'immondizia. Quindi hanno sfilato col sottofondo musicale creato per l'occasione da un altro studente, il dj Lorenzo Pelaccia di Manoppello. In mano libri triturati, spezzettati e riciclati secondo la creatività di Daiana Di Brigida, pescarese, 32 anni, professione book folding e in bella mostra copie di autobiografie, in omaggio alla Giornata del libro. Gli originali gioielli sono nati dalla fantasia di due trendissimi studenti. Il primo è Fabrizio Rocchio, 21 anni di Venafro (Molise) ciuffo rosa, occhiali a specchio e una passione per i tessuti innovativi: «Attraverso una ricerca ho scoperto un tessuto foto luminescente per realizzare abiti che di giorno attirano i raggi del sole e la sera, al buio, diventano effetto fluo colorati. Come ho scoperto la passione per la moda? Quando avevo 5 anni piangevo se vedevo la mamma con le calze smagliate, quell'imperfezione mi faceva soffrire».

Giovane e talentuoso come il suo compagno di studi, Davide Sabino, 21 anni, di Bari che non passa inosservato con le sue mani ricoperte di anelli giganti. "All'età di 4 anni - racconta il ragazzo pugliese- tornavo dai matrimoni e disegnavo abiti da sposa. Il mio tipo di donna alla moda è elegante e raffinata". Il suo sogno è ambizioso:"Diventare direttore artistico di grandi maison come Armani, Chanel e Tom Ford". Intanto ha centrato un bel bersaglio:"Ho realizzato un jeans -smoking che una azienda pescarese, la Too Much, vorrebbe commercializzare».

Stefania Curci, 21 anni di Pescara, terzo e ultimo anno di corso, capelli verdi nascosti sotto un cappellone nero a falda larga e calze a rete, sogna di «coniugare la mia passione per la moda e scoppiata per caso perché in realtà volevo diventare una neuropsichiatra infantile, e viaggiare». Per andare dove? «Londra, Stati Uniti o Australia». Lisa Tedeschini, 20 anni, aquilana, ha le idee chiare sul futuro: «Voglio creare un mio brand per una linea di gioielli che ha già un nome, Myril Jewels, realizzati in 3D e con placche metalliche». Maria Teresa Porreca, titolare del laboratorio "I mercatini di Terry", ringrazia il suo designer jewels Stefano Di Fresco e sottolinea l'importanza dell'iniziativa: «Con l'università è nata una bella collaborazione creativa a dimostrazione che non ci sono limiti invalicabili alla voglia di sperimentare e di aprirsi verso nuovi orizzonti». Maurizio Lepore, direttore Ued: «I nostri allievi lavorano a stretto contatto con tante aziende del territorio, sempre alla ricerca di idee e soluzioni originali, sono in grado di realizzare progetti innovativi come veri professionisti». Questi i nomi delle allieve-stiliste: Francesca Barisano, Chiara Irma Bellavista, Francesca Di Tirro, Luisa Fortuna, Diletta Nanni, Silvia Natalizia, Martina Rossi, Ilaria Tallero, Lisa Tedeschini. Le modelle: Valeria Bucci, Raffaella Blois Dunia, Laura Di Nicola Camplone, Giada Di Girolamo, Giada Di Cola, Alice Antico, Stella Francesca, Nicla Centorame, Viktoriya Chukman.

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