Un abruzzese su 10 sposa una straniera

In un anno 4.137 matrimoni, il 41% sono civili. Salgono a 420 le unioni tra coppie miste, Teramo conquista il record
PESCARA . Sono stati 4.137 i matrimoni celebrati in Abruzzo nel 2016. A giurarsi amore eterno davanti al prete sono state 2.437 coppie, mentre le restanti 1700 hanno preferito dire sì davanti all’ufficiale dello stato civile.
I dati sono parte di uno studio realizzato dalla Camera di commercio di Milano, secondo la quale in Italia, tra il 2015 e il 2016 i matrimoni sono aumentati del 4,6%, attestandosi a quota 203.258, dei quali 107.873 celebrati con rito concordatario. Un business che a livello nazionale vale 15 miliardi di euro.
GLI ADDETTI. Parallelamente, sono aumentate le imprese che operano nella “filiera”, dal ristoratore al fiorista, dall'abbigliamento alle bomboniere, dal fotografo all’agenzia matrimoniale. In aumento anche i wedding planner, figure professionali che si occupano della pianificazione dell’evento, seguendo passo passo gli sposi e senza lasciare nulla all’improvvisazione. Al 31 dicembre 2017 in Abruzzo, erano attive 2.226, vale a dire il 31,% in più rispetto allo scorso anno. In Italia, invece, sono circa 83mila le imprese che ruotano intorno al mondo del matrimonio.
I SETTORI. In Abruzzo, sempre secondo i dati della Camera di commercio di Milano, ci sono 632 imprese che operano nel settore del confezionamento degli abiti; 446 quelle impegnate nel commercio al dettaglio di fiori e piante; 46 si occupano del commercio al dettaglio di bomboniere; 23 della fornitura di pasti preparati (catering per eventi), 258 le attività di riprese fotografiche, 7 agenzie matrimoniali e d’incontro, 30 imprese impegnate nell’organizzazione di feste e cerimonie.
L’IDENTIKIT DEGLI SPOSI. Dei 4.137 matrimoni celebrati in Abruzzo nel 2016 (ultimo dato disponibile), 420 hanno riguardato coppie “miste”, vale a dire il 10,2% del totale. A prevalere è il modello formato da sposo italiano e sposa straniera (341), mentre sono state solo 79 le unioni tra una sposa abruzzese e uno sposo straniero. Complessivamente, i matrimoni misti hanno visto un leggero aumento nel 2016 rispetto all’anno precedente (2,4%), quando erano stati 410. La provincia dove si è registrato il maggior numero di matrimoni misti è Teramo (117), seguita da Chieti (113), L’Aquila (99) e Pescara (91). In Italia i matrimoni misti sono stati 18.872, cioè il 9,3% del totale.
DOVE CI SI SPOSA DI PIÙ. Le province a più alto quoziente di nuzialità (numero di matrimoni per mille residenti), sono Vibo Valentia (5,3), Reggio di Calabria e Salerno (4,8), Agrigento e Benevento (4,6), Crotone (4,5), Palermo (4,4), Catania, Napoli e Trapani (4,3).
I PIÙ REFRATTARI. Le province dove si è meno disposti a impegnarsi per la vita sono Ancona, Lodi, Monza e Brianza, Pesaro e Urbino, Prato e Reggio nell'Emilia (2,7), Carbonia-Iglesias (2,6), Belluno, e Rovigo (2,5) e Milano (2,3). L’Abruzzo si colloca quasi a metà, con un indice di nuzialità pari a 3,1 matrimoni ogni mille abitanti.
IL FENOMENO. La Campania è la regione che spicca per numero di imprese: sono 11.454 le attività, specializzate soprattutto nelle vendite di abiti su misura e bomboniere. La Lombardia, al secondo posto, conta 10.636 imprese ma è prima per fotografi e al terzo posto c’è il Lazio (8.289).
Tra i territori risultano ai primi posti Napoli, Roma, Milano, Prato e Torino.

