«Un’altra donna in giunta ma non sarà Veronica»

Alessandrini conferma una trattativa con i Teodoro per sostituire la Di Pietro Castricone (Pd): «Il sindaco sbagliò a cacciarli, ora è giusto che faccia dietrofront»
PESCARA. «Si sta ragionando con i Teodoro su una donna, che però non sarà Veronica». Così, Marco Alessandrini ha commentato la notizia anticipata ieri dal Centro di un prossimo ritorno in giunta dei Teodoro con le dimissioni dell’assessore all’anagrafe Laura Di Pietro previste per la fine del mese. Il sindaco ha confermato la ripresa di un dialogo, che si era interrotto bruscamente nell’ottobre dell’anno scorso, quando il primo cittadino decise di estromettere dalla giunta Veronica Teodoro, figlia dell’ex vice sindaco Gianni Teodoro e nipote dell’attuale capogruppo in Comune della Lista Teodoro-Scegli Pescara Piernicola Teodoro.
Ma sull’ipotesi di un ritorno di Veronica in giunta, Alessandrini è stato chiaro: «Non farò rientrare dalla finestra chi, in passato, è uscito dalla porta». Insomma, la trattativa tra sindaco e Teodoro potrà andare in porto solo se quest’ultimo presenterà il nome di una donna che non sia quello di sua figlia Veronica.
Sta di fatto che la notizia ha suscitato ieri un grosso clamore negli ambienti politici e non solo locali. Il deputato Antonio Castricone del Pd, stesso partito del sindaco, è intervenuto per commentare positivamente la ripresa del dialogo, ma non ha mancato di bacchettare il primo cittadino per la scelta dell’ottobre scorso, quando fece fuori con un rimpasto in giunta tre esponenti della maggioranza. Oltre a Veronica, anche Adelchi Sulpizio dei Liberali e Sandra Santavenere eletta con il Pd, per far posto a due tecnici Loredana Scotolati e Stefano Civitarese e all’imprenditrice Antonella Allegrino. «Penso che sia giusto», ha detto Castricone, «che il Pd abbia intrapreso una strada di inclusione, rispetto alle scelte di qualche tempo fa. Ciò che è avvenuto nell’autunno scorso non è stata una bella pagina per l’amministrazione comunale, perché sono stati esclusi componenti di forze della maggioranza che hanno contribuito a far vincere tre anni fa la coalizione». «Ora è giunto il momento di fare chiarezza e rimettere ordine tra le forze politiche», ha aggiunto, «spero che questo avvenga in maniera rapida con l’uscita della Di Pietro dalla giunta». E ancora: «Mi auguro che Veronica possa accettare la proposta, in modo che si possa riprendere la strada dell’inclusione in vista delle elezioni amministrative in programma tra due anni».
Commenti positivi sono giunti anche dalle altre liste civiche che, fino a poco tempo fa, rivendicavano una rappresentanza in giunta. «Questa è l’unica via di uscita per la coalizione», ha affermato il capogruppo dei Liberali Giuseppe Bruno, «io non sono contrario al ritorno dei Teodoro con una persona indicata da loro per la giunta. È giusto che chi ha partecipato a far vincere il centrosinistra tre anni fa abbia una rappresentanza». «Non so come il sindaco voglia comportarsi con le altre liste civiche», ha concluso, «ma potrebbe assegnare delle deleghe ai consiglieri per mantenere unita e compatta la coalizione».
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