Un’altra panchina rossa inaugurata per Jennifer

28 Novembre 2019

SAN GIOVANNI TEATINO. «In memoria di Jennifer Sterlecchini vittima di femminicidio». E'scritto sulla targa che il sindaco di San Giovanni Luciano Marinucci e la madre di Jennifer Fabiola Bacci, hanno...

SAN GIOVANNI TEATINO. «In memoria di Jennifer Sterlecchini vittima di femminicidio». E'scritto sulla targa che il sindaco di San Giovanni Luciano Marinucci e la madre di Jennifer Fabiola Bacci, hanno affisso sulla panchina rossa nel parco 120 Alberi. Alla cerimonia, ieri mattina, sono intervenuti anche il fratello e la nonna di Jennifer, Jonathan e Melina, il vice sindaco Giorgio Di Clemente, gli assessori alla cultura, Simona Cinosi, e politiche sociali Ezio Chiacchiaretta, Francesco Longobardi, referente del Progetto Medea che in Comune gestisce lo sportello antiviolenza e Alessia Natali dell'associazione Penelope.
«La violenza di genere è un fenomeno senza giustificazioni. La panchina che i ragazzi dell'Azione Cattolica hanno colorato di rosso nel parco 120 Alberi, sabato scorso», dice Marinucci, «vuole ricordare la morte di Jennifer, a pochi giorni dal tragico anniversario. Jennifer, il 2 dicembre 2016 fu uccisa dalla persona che amava, e della quale si fidava. Sedersi su questa panchina vuole essere un invito a fermarsi e riflettere. Un invito contro la violenza, particolarmente quella di genere. I bambini che giocano nel nostro parco noteranno questa panchina rossa e chiederanno ai genitori chi fosse Jennifer. La storia che sarà loro raccontata non sarà solo memoria, ma anche l'insegnamento che qualsiasi violenza è ingiusta». «La vita di Jennifer è stata bella, piena di amore e voglia di vivere», ha ricordato la mamma Fabiola, «a tre anni di distanza il vuoto lasciato nelle nostre vite è insostenibile. E' questa sensazione che vorrei ricordasse a tutti questa panchina, perché, in futuro, non ci siano più panchine rosse da inaugurare».