Un’altra promozione che festa a San Giovanni

12 Maggio 2015

Dopo la Folgore Sambuceto, anche i ragazzi di Muffo avanzano di categoria e tutto il paese alto li festeggia in piazza con arrosticini e pizze fritte

SAN GIOVANNI TEATINO. A distanza di una settimana, San Giovanni Teatino torna a gioire per un’altra vittoria sportiva. Questa volta a festeggiare sono i ragazzi del San Giovanni Teatino Calcio, che dopo aver superato per 2-0 il Cepagatti Red Devils approdano direttamente in Prima Categoria, senza passare per la lotteria dei play-off. Una stagione sportiva da incorniciare per la cittadina dell’area metropolitana, che qualche settimana fa ha visto stravincere la Folgore Sambuceto il campionato di Promozione approdando così in Eccellenza, la massima categoria dilettantistica regionale.

Nel pomeriggio di domenica, il sodalizio capitanato dal presidente onorario Sergio Ciofani e dal presidente Paolo Pacifico hanno gioito insieme a tutta la comunità cittadina la storica vittoria per la piccola società bianco-verde. Nata come squadra amatoriale e con il nome della pro loco Primavera 94 nel 2003, ad oggi la squadra può vantare 12 anni di attività federale e due campionati vinti (uno di terza categoria con play-off e uno di seconda categoria con promozione diretta). Per festeggiare l’impresa dei giovani dell'SGT Calcio la Pro Loco Primavera 94 si è messa all'opera, organizzando una grande festa nella piazza principale del paese alto a base di arrosticini, pizze fritte, sagne e ceci.

Un paese in festa per le gesta sportive della squadra di mister Antonio Muffo, nato e cresciuto a San Giovanni Teatino insieme al suo vice Remo Pavone. Altro grande leader e trascinatore di questa squadra è stato Eddy Farias, 36enne attaccante pescarese con trascorsi tra i professionisti con le maglie di Ancona, Avellino, Cavese e Castel di Sangro:«Oggi è stato uno dei giorni più belli della mia vita da quando gioco a calcio. Per me l’emozione è doppia anche perchè mia nonna era originaria di questa città e con lei ero molto legato. Nel momento in cui volevo smettere di giocare a calcio due miei amici Victor Sacchini e Stefano D'Orazio mi hanno fatto conoscere questa famiglia e da allora non l’ho più lasciata. Sono una seconda famiglia ed è l’ambiente giusto per giocare a calcio senza pressioni». Parole di affetto per il capitano e simbolo del San Giovanni Teatino che dopo tanti anni di calcio professionistico e ad alti livelli ha deciso di sposare un progetto «umile» e formato da tantissimi dirigenti che giorno dopo giorno hanno materializzato il sogno di questa piccola comunità. Riccardo Di Persio

©RIPRODUZIONE RISERVATA