Un’altra rissa in pieno centro, due feriti

Lite tra giovani nigeriani a colpi di bottiglie rotte. Uno si rifugia in un negozio e poi crolla a terra: ora è ricoverato in ospedale
PESCARA. In pieno centro, sotto gli occhi di tutti, mentre passavano pedoni e auto, se le sono date di santa ragione. Si sono feriti con uno o più colli di bottiglia, fino a sanguinare abbondantemente. E uno dei due, barcollante, si è riparato dentro a un negozio, in corso Vittorio Emanuele, dove è crollato a terra. L’altro, anche lui ferito, si è spostato nella zona del terminal bus.
È scoppiata attorno alle 19.30, ieri, l’ennesima lite violenta nel cuore della città e anche stavolta ha lasciato una scia di sangue non indifferente perché i protagonisti della zuffa - due nigeriani - sono finiti in ospedale, per essere medicati. Uno dei due, un 25enne, ha perso parecchio sangue dentro al negozio di riparazione di telefoni, sul corso, a pochi passi dall’area di risulta. Lì lo ha trovato il personale del 118 che ha ricevuto la segnalazione di due uomini feriti e ha fatto intervenire una propria ambulanza e un equipaggio della Croce Rossa, che si è occupato del secondo uomo, un 34enne residente a Guardiagrele, rintracciato nella zona del terminal, dove sarebbe cominciato tutto.
La ricostruzione dei fatti e delle responsabilità, ancora parziale, è in corso da parte della polizia, che ha raggiunto corso Vittorio anche con la Scientifica, per i rilievi. E in strada c’era, oltre ad abbondanti tracce di sangue, il collo di una bottiglia insanguinato. Restano misteriose, per il momento, le cause della furia che ha mosso i due: uno di loro, il 34enne, è già finito in ospedale lunedì, dopo essere stato aggredito nell’area di risulta da un connazionale.
L’allarme è scattato quando il 25enne è entrato nel negozio di riparazione dei telefoni: era sanguinante. Voleva ripararsi, forse far perdere le sue tracce all’altro. La commessa, vedendo che era ferito, ha chiesto aiuto al 118, mentre il suo collega cercava di soccorrerlo. È stato allora che è entrato il 34enne: ha detto qualcosa di incomprensibile al 25enne, gli ha sferrato un calcio violento e poi è fuggito, anche lui ferito. La scena, o una parte, è stata ripresa dalle telecamere e le riprese sono state esaminate poco dopo dagli investigatori, che hanno raggiunto il corso mentre attorno al negozio si raggruppavano molti curiosi. Intanto, il 34enne si è allontanato e nel giro di qualche minuto è stato intercettato e portato in ospedale. La strada è stata bloccata, la zona transennata, e il giovane nel negozio è stato trasportato al pronto soccorso, dopodiché sono cominciati gli accertamenti. Il lavoro degli investigatori è andato avanti in serata e anche nella notte, per chiarire i fatti, le responsabilità e i retroscena di un episodio che riporta alla mente quello del primo luglio, in piazza Santa Caterina. Lì, nel parco, si è verificato un altro fatto di sangue interrotto solo dall’arrivo dalla polizia e che ha sollevato un vespaio di polemiche, portando il sindaco a chiudere il parco all’ora di pranzo e nel tardo pomeriggio. E si è anche aperta una discussione in Comune sulla sicurezza, con una seduta del Consiglio in piazza, alla presenza dei cittadini, preoccupati per un centro che non è più l’isola felice di tanti anni fa.
Il 34enne, colpito agli avambracci, è stato dimesso in serata mentre per il 25enne, ferito al collo e alle braccia, è stato disposto il ricovero.

