Un’altra scuola razziata dalla banda dei computer

L’istituto comprensivo di Alanno Scalo ripulito nella notte
PESCARA. «L’Europa chiede alle scuole trasparenza, ci chiede di diffondere e mettere sui nostri siti scolastici tutta la progettazione, tutta la modulistica, tutto quello che facciamo, che abbiamo e che acquistiamo. Ma l’Europa, purtroppo, non ha capito che l’Italia è un paese di ladri». È lo sfogo della dirigente scolastica Maria Teresa Marsili dopo che i ladri, appunto, la notte scorsa hanno ripulito l’istituto comprensivo di Alanno Scalo portando via tutto il patrimonio tecnologico. Quello nuovissimo, arrivato a gennaio e non ancora quasi utilizzato, e quello accumulato in questi ultimi anni tra proiettori, televisori e macchinette fotografiche. Complessivamente, un danno da 15mila euro. E la scuola, come tutte le altre svaligiate a Pescara e provincia da gennaio a oggi, non è assicurata. «Ci hanno messo in ginocchio», dice al telefono la dirigente, «e la cosa assurda è che i ladri si muovono con sicurezza perché, dai nostri siti, conoscono tutte le scuole che hanno partecipato ai progetti Pon, i progetti con cui negli ultimi mesi l’Europa ha finanziate le attrezzature tecnologiche nelle scuole».

