Un’altra vittima del Covid: addio a Giovanni D’Alfonso

13 Marzo 2021

Lettomanoppello: 70 anni, è morto in ospedale. Ieri i funerali a Manoppello Appassionato di storia e di cavalli, fondò il gruppo dei Cavalieri di Celestino V

LETTOMANOPPELLO. Si sono svolti ieri, a Manoppello, i funerali del settantenne Giovanni D'Alfonso, stroncato dal Covid-19 dopo un periodo di ricovero all'ospedale di Pescara. Pensionato dell'Enel, da oltre venti anni si dedicava con molta passione ad opere di volontariato. Appassionato anche di cavalli, aveva fondato il gruppo Cavalieri di Celestino V e non mancava mai, con il suo gruppo a cavallo, ai «Cammini del Volto Santo», accompagnando i pellegrini che procedevano a piedi. Iniziativa nata per ripetere il percorso della tradizione, tra storia e leggenda. Si racconta che un pellegrino portò in salvo la Sacra Icona, impressa sul velo di bisso, a Manoppello per sottrarlo alla furia dei Lanzichenecchi che, nel 1506, distrussero la cappella di San Pietro dove era conservato.
D'Alfonso era anche presidente dell’associazione delle Giacche verdi, un gruppo nazionale. Possedeva anche dei cavalli che gli servivano per le attività di preservazione e conservazione dei patrimoni naturalistici. Insomma non si lasciava sfuggire nessuna occasione per dimostrare il forte zelo nella sua attività di naturalista e di devozione ai valori cristiani.
Fu testimone quando, circa 20 anni fa, a seguito delle presunte apparizioni della Madonna di Costantinopoli al lettese Nino di Pietrantonio, si erse una stele alla Fonte del Papa in territorio lettese.
Due paesi in lutto ieri: Manoppello, dove era nato 70 anni fa e Lettomanoppello, dove viveva. In entrambi, ma anche nei centri del circondario, era molto conosciuto, amato e stimato.
Il funerale si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, con la presenza dei familiari e di qualche amico più stretto. «Giovanni era molto attivo nella comunità lettese», riferisce il sindaco Simone D'Alfonso, «presente nelle manifestazioni che coinvolgevano il paese e sempre pronto a mettersi a servizio della collettività, forte anche dell'appoggio e del sostegno dei suoi collaboratori. La notizia del suo decesso ha colpito e rammaricato un po' tutti in molti centri della Val Pescara, dove era molto conosciuto e dove era stato presente, con i suoi cavalieri, nelle tante manifestazioni paesane. Giovani lascia la moglie Rosaria, le figlie Stefania e Manuela con i generi Sandro e Giammaria, i fratelli Camillo e Pietro e i nipoti Vincenzo, Milena, Daiana, Antonio, Maria, Paola, Lara, Mariangela, Sabrina, Antonella Alfonso e Donatella, che gli hanno dedicato un singolare manifesto. Ai familiari sono giunte le condoglianze dei due sindaci Giorgio De Luca e Simone D'Alfonso.
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