Un altro morto: 6 in una settimana
La vittima è un 83enne di Orsogna. Ma i nuovi casi Covid positivi scendono a 54
PESCARA. Un altro morto per Covid in Abruzzo porta a sei il numero dei decessi in una settimana. Si tratta di Nicolò Antonio Giuseppe Pinto, 83 anni di Orsogna. Lascia la moglie e tre figli. I funerali si sono svolti giovedì pomeriggio nel paese di residenza perché la morte, avvenuta non in ospedale ma in casa, risale a mercoledì scorso, anche se il bollettino della Regione l’ha segnalata solo ieri.
Il bilancio dei pazienti deceduti in Abruzzo dall’inizio della pandemia sale così a 2.541. Ma contestualmente scende il numero dei nuovi casi. Sono infatti 54 quelli scoperti ieri che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 80.917. Il più giovane è un bambino di un anno, il più anziano è un uomo di 75 anni, entrambi della provincia dell’Aquila.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 76.529 dimessi/guariti (+96 rispetto a venerdì). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1.847 (-43). Mentre 64 pazienti (-2 rispetto a due giorni fa) sono ricoverati in ospedale in area medica; 4 (-1) in terapia intensiva, e gli altri 1.779 (-40) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.811 tamponi molecolari (1.393.812 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 3719 test antigenici (801.685). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.81 per cento. Lo stesso tasso, calcolato invece con il rapporto tra nuovi casi e test molecolari, è di 1,92%, più utile rispetto al primo calcolo per misurare l’incidenza della variante Delta.
Del totale dei casi positivi, 20.533 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+29 rispetto a venerdì), 20.620 in provincia di Chieti (+3), 19.583 in provincia di Pescara (+1), 19.394 in provincia di Teramo (+21), 667 fuori regione (-1) e 120 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Infine il Comune con più casi recenti questa volta è Celano che ne ha fatti registrare sette.(l.c.)

