Un anno fa il Pd voleva salvare il vecchio albergo

16 Settembre 2014

Poco più di un mese prima delle elezioni amministrative, era l’11 aprile scorso, la Confesercenti aveva dettato la sua proposta per cambiare faccia all’ex Ferrhotel di corso Vittorio Emanuele:...

Poco più di un mese prima delle elezioni amministrative, era l’11 aprile scorso, la Confesercenti aveva dettato la sua proposta per cambiare faccia all’ex Ferrhotel di corso Vittorio Emanuele: realizzarci 40 uffici, concessi a canone agevolato ai professionisti sotto i 35 anni, per ospitare studi, laboratori di grafica, design e servizi innovativi. A lanciare la proposta, insieme al presidente Raffaele Fava e al direttore Gianni Taucci, era stato anche Piero Giampietro (foto), eletto poi in consiglio comunale con il Pd: «C’è bisogno», aveva dichiarato Giampietro, «di trasformare quel muro di cemento in uno spazio vitale nel cuore della città, per riportare così vitalità in centro. Il Ferrhotel potrà diventare una sorta di università-laboratorio delle piccole imprese e dei giovani professionisti, in grado di richiamare persone ben oltre i confini cittadini». Adesso, lo stesso centrosinistra di Giampietro mette in vendita l’ex Ferrhotel a un prezzo, 5,3 milioni di euro, aumentato di 500 mila euro rispetto alla quotazione dell’anno scorso da parte dell’amministrazione Albore Mascia.