«Un’assemblea per parlare di scuole sicure»

6 Aprile 2017

Penne, l’associazione Giardini nel Cuore chiede al Comune di coinvolgere le famiglie nell’emergenza

PENNE. Un'assemblea pubblica per affrontare e discutere l’emergenza degli istituti scolastici pennesi. A promuoverla è la neo presidentessa dell'associazione Giardini nel Cuore, Francesca Merini, che è anche segretaria del sodalizio Scuole Sicure Abruzzo-Italia.

L'intenzione è quella di aprire un confronto continuo con le istituzioni a più livelli. Recentemente rinnovata nei vertici, Giardini nel Cuore, dalla scorsa estate, si batte per avere chiarimenti sullo stato strutturale e antisismico delle scuole cittadine. «Dopo un confronto, non sempre facile, con l'amministrazione locale abbiamo intrapreso una collaborazione con la neo costituita associazione Scuole Sicure Abruzzo-Italia. Vogliamo far valere i diritti dei genitori che chiedono chiarimenti, ad esempio riguardo l'ordinanza del sindaco Semproni che, all’ inizio dell’anno scolastico, ha portato alla chiusura i dell'istituto Mario Giardini, in via Caselli», spiega la presidentessa della Giardini nel Cuore.

«Adesso», prosegue la Merini, «vogliamo indire quanto prima un'assemblea pubblica, alla presenza degli amministratori comunali e con i dirigenti scolastici, per cercare una sana e costruttiva collaborazione. Abbiamo già avviato i contatti con l'assessore comunale, Nunzio Campitelli. Sono convinta della necessità di coinvolgere le famiglie e l'intera cittadinanza, ormai sfiduciata, e dell'urgenza di trovare soluzioni per salvare Penne, un tempo città d'eccellenza e ora messa in seria difficoltà».

La situazione dell'istituto Giardini, insieme a quella dell'istituto tecnico Marconi, è tra le più complesse. La passata amministrazione guidata dal sindaco Rocco D'Alfonso, decise di delocalizzare l'edificio in via dei Lanaioli, ma l'appalto, seppur concretizzato, non ha ancora prodotto alcun risultato. Il cantiere per costruire la nuova sede scolastica non è mai praticamente stato avviato e il nuovo governo cittadino non sembra intenzionato a continuare la delocalizzazione. Se a ciò si aggiunge che la storica sede di Via Caselli della Giardini è chiusa da settembre scorso, dopo un'ordinanza del sindaco Semproni, con il trasferimento di tutti gli alunni nei locali dell'altro istituto comprensivo cittadino (Paratore), ecco che le certezze di studenti, genitori e insegnanti vengono sempre meno. La nuova amministrazione vorrebbe creare un nuovo polo scolastico proprio in via Caselli, magari sulle ceneri dell'edificio chiuso della Giardini e sfruttando l'ex sede di Vestina Gas. Per il momento, però, questa resta solo un'idea dato che dal governo si attendono fondi e aiuti concreti.

Francesco Bellante

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