Un cavallo per trainare l’aspirapolvere

13 Luglio 2017

PESCARA. Era una calda giornata d’agosto del 1902, Edoardo VII veniva incoronato re nell’abbazia londinese di Westminster. Un anno prima Hubert Cecil Booth, aveva brevettato un modello...

PESCARA. Era una calda giornata d’agosto del 1902, Edoardo VII veniva incoronato re nell’abbazia londinese di Westminster. Un anno prima Hubert Cecil Booth, aveva brevettato un modello particolarmente efficace di aspirapolvere. Uno di queste macchine fu utilizzata per tirare a lucido la chiesa dell’incoronazione. Ma aveva qualche problema: servivano due persone per azionarlo ed era molto rumoroso e ingombrante: un grande tubo aspirante, un filtro e un carro trainato da un cavallo, dentro il quale veniva raccolta la polvere. La macchina di Booth era comunque più funzionale di quella inventata da Ives Mc Gaffey di Chicago: un aspirapolvere a manovella. Prima di quello, nel 1876, in Michigan, Anna e Melville Bissel brevettarono una macchina per la pulizia dei tappeti composta da una pompa ad azione manuale, un lungo tubo e un contenitore fissato su un carro trainato da cavalli.
Il salto di qualità avvenne nel 1907, quando un portinaio di Canton (Ohio), un certo Spangler, inventò e brevettò il primo modello di aspirapolvere elettrico portatile. Spangler era allergico alla polvere e pensò di risolvere il suo problema con una macchina composta da un ventilatore, un cuscino, una scatola e una spazzola rotante. Spangler vendette il brevetto a suo cugino Hoover, che negli anni a seguire avrebbe portato l’aspirapolvere nelle case degli americani.
Alla famiglia degli aspirapolvere appartiene di diritto il celebre Folletto. L’azienda fu fondata in Germania dai fratelli Vorwerk nel 1883. All’inizio l’azioneda di famiglia x realizzava tappeti, poi, nel 1920, si lanciò nella produzione dei grammofoni.
L’avvento della radio registrò un crollo improvviso delle vendite e i motori dei grammofoni invenduti furono convertiti in motori per aspirapolvere, modelli portatili in legno e alluminio.